Pdl. La Russa: “Silvio scherza, ma Fini non viva su Marte”

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Pdl. La Russa: “Silvio scherza, ma Fini non viva su Marte”

19 Gennaio 2009

"Mi auguro proprio che Berlusconi scherzasse", dice Ignazio La Russa al Corriere della Sera a proposito delle parole del premier sul fatto che ci sia un difetto di comunicazione tra il ministro della Difesa e An.

Ma qualche problema serio c’è, invece, nella costruzione del Pdl secondo La Russa: "Nonostante i mesi trascorsi siano ormai molti, purtroppo non è ancora stata trovata la sintesi per dare al nuovo partito regole condivise".

"Anzi, leggendo qua e là, mi sembra che cresca un certo malumore -sottolinea il ministro della Difesa e reggente di An-. Leggo le perplessità di Gasparri, di Ronchi, leggo certe riflessioni del professor Alessandro Campi. Ci sono stati segnali allarmanti, segnali che lasciavano temere che il Pdl potesse essere percepito come un allargamento di Fi. Ed è questo appunto il problema".

Secondo La Russa per "superare gli scogli che ci sono all’orizzonte, è necessario che Fini e Berlusconi si parlino di più. Io, in fondo, sono solo il reggente del partito e il leader era e resta Gianfranco Fini". Per questo, conclude il ministro "gli ho detto che per fare il presidente della Camera con questo suo profilo straordinariamente alto, davvero al di sopra delle parti, certe volte… insomma non può vivere su Marte. Con Berlusconi deve incontrarsi più spesso".