Pdl. Terminato il faccia a faccia tra Fini e Berlusconi. Il premier: “E’ andata bene”

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Pdl. Terminato il faccia a faccia tra Fini e Berlusconi. Il premier: “E’ andata bene”

10 Novembre 2009

E’ terminato il faccia a faccia tra il presidente della Camera, Gianfranco Fini, e il premier Silvio Berlusconi durato due ore. Al termine del confronto il premier, che era accompagnato dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, ha lasciato Montecitorio. 

Secondo quanto riferisce SkyTg24, il premier avrebbe commentato l’incontro dicendo: "È andata bene". Al centro del colloquio le misure immediate per la riforma sulla giustizia e le candidature per le elezioni regionali.

L’incontro tra i due leader sarebbe servito ad appianare le divergenze che nelle ultime ore avevano superato i livelli di guardia. Sul tavolo innanzitutto il tema delicato della giustizia, considerato cruciale dal presidente del Consiglio. L’intesa, proprio sulla riforma del processo penale, è sembrata per ore ad un passo. I tecnici (Niccolò Ghedini per il Cavaliere e Giulia Bongiorno per l’ex ministro degli Esteri) si sono confrontati intorno ad una bozza fino alla tarda sera di ieri.

La proposta, fra le altre cose, introdurrebbe una durata massima di 6 anni per i processi (salvo eccezioni per i reati più gravi). Soluzione che potrebbe avere gli stessi effetti del tanto agognato "scudo" chiesto dal Cavaliere e che, per indorare la pillola ai finiani, sarebbe accompagnata da interventi per potenziare la macchina della giustizia: in sostanza più risorse e personale.

Il testo, che dovrebbe confluire in un ddl da presentare in Senato su iniziativa parlamentare (magari con la firma di tutti i senatori di centrodestra e non solo di quella dei capigruppo, come avrebbe ventilato il premier per mettersi al riparo da brutte sorprese), prevederebbe anche la cosiddetta "prescrizione breve".

Intanto l’opposizione ribadisce di non voler sedersi al tavolo delle riforme se, per dirla con Anna Finocchiaro, queste non sono altro che un modo per salvare Berlusconi dai processi. "Sulla giustizia penale – ammonisce la capogruppo del Pd in Senato – non accettiamo una discussione che sia condizionata dalla posizione personale del presidente del Consiglio".