Pechino 2008. Fiaccola olimpica oggi attraversa Nuova Delhi
17 Aprile 2008
di Redazione
Una Nuova Delhi blindata accoglie
oggi il passaggio della fiaccola olimpica. Il percorso, lungo il
quale si trovano già migliaia di agenti, si snoda nel centro
della capitale indiana, la tappa più delicata del periplo della
fiaccola. L’India infatti ospita oltre 100mila esuli tibetani.
Per il timore di manifestazioni e di gesti eclatanti come
sacrifici umani davanti alle televisioni del mondo intero, la
polizia ha già effettuato all’alba di oggi numerose perquisizioni
e fermato diverse persone. Il governo tibetano in esilio ha
lanciato un appello affinché le manifestazioni si svolgano
all’insegna della non-violenza.
Ieri sera la fiaccola di Pechino 2008 è arrivata a Nuova Delhi
da Islamabad, in Pakistan ed è stata trasferita in aereo in una
base delle Forze armate. Ad accogliere il simbolo olimpico è
stato il presidente del Comitato olimpico indiano, Suresh
Kalmadi.
La staffetta si svolgerà nel pomeriggio su un percorso ridotto
di due chilometri e mezzo lungo il rettilineo di Rajpath fino al
monumentale arco di India Gate. Secondo quanto riferito dalle
autorità, il livello della sicurezza sarà simile a quello della
parata militare che si svolge in occasione della Giornata della
Repubblica del 26 gennaio. Saranno schierate 15 mila forze
dell’ordine. Per ragioni di sicurezza la “linea gialla” della
metropolitana sarà sospesa per quattro ore. Il sindaco di Nuova
Delhi, Sheila Dikshit, ha deciso di non permettere alle
scolaresche di assistere all’evento.
Circa 5 mila poliziotti sono già presenti nella zona chiusa da
barriere metalliche e un cordone di sicurezza è stato dispiegato
davanti all’ambasciata cinese nell’area diplomatica di
Chanakyapuri.
L’ambasciata cinese era stata presa d’assalto lo scorso 21 marzo
creando un imbarazzo diplomatico per il governo di Nuova Delhi.
L’ambasciatrice indiana a Pechino, Nirupama Rao, era stata
“convocata” alle due di notte dalle autorità cinesi per ricevere
una protesta formale.
I dimostranti tibetani guidati dal Tibetan Youth Congress hanno
organizzato due giorni fa una staffetta olimpica “alternativa” a
Rajpath, sorprendendo i poliziotti impegnati in un briefing. La
fiaccola dedicata “all’indipendenza del Tibet” è stata spenta e
sequestrata dalle autorità. I manifestanti e attivisti tibetani
hanno annunciato che, in contemporanea con il passaggio della
torcia olimpica di oggi, organizzeranno un’analoga maratona.
Hanno dato la loro adesione anche la scrittrice e pacifista
Arundhaty Roi e alcuni leader del partito indù-nazionalista del
Bjp, tra cui l’ex ministro degli esteri Jashwant Sinha e l’ex
ministro della difesa George Fernandes. Centinaia di esuli
tibetani sono arrivati in questi giorni da Dharamsala, sede del
Dalai Lama e del suo governo in esilio.
Intanto continuano le defezioni di atleti indiani. Dopo il
calciatore buddista Bhaichung Buthia e l’ex superpoliziotta Kiran
Bedi, anche la star del cricket Sachin Tendulkar ha comunicato al
Comitato Olimpico Indiano la sua assenza nella squadra dei
tedofori. Tendulkar è uno dei campioni più popolari in India e la
sua assenza farà sicuramente discutere.
fonte: APCOM
