Pedofilia. Abusava di ragazzine e produceva film porno, arrestato 38enne

LOCCIDENTALE_800x1600
LOCCIDENTALE_800x1600
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Pedofilia. Abusava di ragazzine e produceva film porno, arrestato 38enne

14 Gennaio 2010

Un uomo di 38 anni del quale non è stata resa nota l’identità è stato arrestato dagli agenti del compartimento della Polizia postale delle comunicazioni di Napoli in base ad un ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice delle indagini preliminari presso il Tribunale su richiesta della locale procura.

L’indagato è accusato di violenza sessuale, anche su minori, produzione di materiale pedopornografico, violenza privata e sostituzione di persona. Il 38enne è accusato di diversi episodi di violenza sessuale ai danni di sei ragazze minorenni e di una maggiorenne. L’attività investigativa della Polposta di Napoli è stata avviata a seguito di una serie di denunce di ragazze residenti a Napoli e provincia che segnalavano di aver ricevuto minacce attraverso i social network più importanti presenti su internet.

Si tratta di una storia di ricatti a scopo sessuale: le foto delle vittime erano artatamente modificate e rese oscene dall’indagato allo scopo di ottenere favori sessuali. L’attività investigativa della polizia postale ha avuto inizio nel 2008. L’abitazione dell’indagato è stata perquisita. Ingente il materiale sequestrato dagli investigatori che hanno ricostruito i singoli episodi criminosi.

Secondo quanto si è appreso da fonti della Procura di Napoli l’indagato contattava le sue vittime assumendo di volta in volta diverse identità virtuali impersonando a volte ruoli intimidatori altre volte ruoli amicali in modo tale da intimorire la giovane, ottenerne la fiducia per poi vincerne la volontà. L’indagato agiva soprattutto nell’ambito dei social network tipo Msn, Ciao People e Qbr. In questi luoghi virtuali l’indagato si procurava materiale pornografico che le vittime avevano pubblicato sui propri profili.

Successivamente entrava in contatto con le sue vittime attraverso diversi account con i quali assumeva prevalentemente l’identità di una ragazza omosessuale e, minacciandole di divulgare foto alterate, otteneva la produzione di video di atti sessuali che le ragazze compivano su se stesse in videochat. Contemporaneamente con l’identità di una coetanea si accreditava come amica, confermava la serietà della minaccia e offriva l’aiuto di hacker di propria conoscenza indicandone il recapito elettronico. Tra i nick usati martyeludo@hotmail,com; scapokkiato@hotmail.it; annanasti@hotmail.it e mondohacker@hotmail.it.

L’indagato sotto le vesti di hacker, tenuto in contatto virtuale con la vittima, dopo aver finto infruttuose operazioni di pirateria informatica, proponeva la produzione di un video pornografico infestato da virus informatici da utilizzare come cavallo di Troia per l’accesso al computer della molestatrice e cancellarne i dati. Le vittime, che nel frattempo continuavano ad essere minacciate dalle altre identità, accedevano disperate alla richiesta: si incontravano con l’hacker, ovvero con l’indagato, e con lo stesso avevano rapporti sessuali videofilmati. In altri casi l’indagato ha assunto, in alternativa al ruolo dell’amica che confermava la serietà della minaccia il ruolo di appartenente alle forze dell’ordine (police-delle-comunicazioni@hotmail.it) esperto in indagini informatiche in grado di assicurare alla giustizia il molestatore.

Le indagini coordinate dal procuratore aggiunto Luciana Izzo ed eseguite dalla polizia postale diretta dal vicequestore Domenico Foglia, proseguono allo scopo di identificare eventuali ulteriori vittime dell’indagato e ricostruire ulteriori episodi delittuosi.