Pedofilia. Boy Scout in Usa condannati a maxi risarcimento di 14 mln di dollari

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Pedofilia. Boy Scout in Usa condannati a maxi risarcimento di 14 mln di dollari

24 Aprile 2010

Lo scandalo pedofilia travolge anche i Boy Scout d’America, condannati da un tribunale dell’Oregon ad un maxi risarcimento da quasi 14 milioni di euro (18,5 milioni di dollari) nei confronti di un uomo per gli abusi subiti da un ex capo-scout.

La vicenda risale agli anni ’80 quando un ragazzo – Kerry Lewis, che ora ha 38 anni – fu abusato sessualmente da uno dei suoi capi ‘pattuglià, Timur Dykes, oggi 53enne. La Bsa (l’organizzazione degli scout d’America cui fanno capo migliaia di gruppi di boy scout legati a varie chiese) è stata condannata a pagare il risarcimento – secondo i giudici di Portland – per negligenza nel proteggere i "lupetti" da eventuali pedofili lasciando questi ultimi a contatto con i bambini. La sentenza segue quella già emessa il 13 aprile scorso, con cui la giuria di Portland aveva condannato i Boy Scout of America ad un primo risarcimento alla vittima di 1,4 milioni di dollari.

Gli Scout, storica organizzazione Usa che quest’anno celebra il suo centenario, sono stati anche costretti a consegnare al giudice l’archivio di documenti segreti – cosiddetti della ‘perversionè – sugli abusi sessuali accaduti al suo interno. Documenti, finora mai resi pubblici – anche se nel corso degli anni, l’organizzazione è stata chiamata più volte in giudizio (in casi sempre risolti in maniera extragiudiziaria) – che il giudice ha mostrato solo ai giurati. Gli avvocati sono riusciti a raccogliere centinaia di testimonianze di abusi compiuti tra il 1965 e il 1985 in seno ai Boy scout americani, dimostrando che l’organizzazione non poteva essere all’oscuro e provando la negligenza nel prevenire il ripetersi degli abusi.