Pedofilia: si finge prete per abusi su ragazzini

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Pedofilia: si finge prete per abusi su ragazzini

06 Febbraio 2009

Viveva da decenni di truffe e camuffamenti, abusando della credulità popolare, spacciandosi per un ‘santonè che fa guarigioni, indossando gli abiti talari, celebrando messe e imbrogliando benefattori che lo contattavano tramite il suo sito internet dove ci sono anche foto che lo ritraggono in udienza dal Papa. Ma ora Angelo Maurizio Chiriatti, di 53 anni, conosciuto da tutti come ‘padre Pietro Marià, fondatore della comunità dei ‘Missionari di nostra Signora della Cavà, è stato smascherato: è stato arrestato dagli agenti della questura di Bari per reati che vanno dalla violenza sessuale aggravata e continuata nei confronti di cinque minorenni (tra i 10 e i 16 anni) alla sostituzione di persona aggravata e continuata. L’arresto è stato fatto su richiesta del pm Lidya Deiure. Particolari sono stati resi noti dal questore di Bari, Vincenzo Speranza, dal dirigente della squadra mobile della Questura di Bari, Luigi Liguori e dal dirigente della sezione minorenni della questura, Pasquale Testini.

Il falso sacerdote ‘operavà tra le province di Brindisi (a San Pietro Vernotico dove ha la base principale, una struttura in via De Gasperi), e di Bari (ad Alberobello). Da famiglie indigenti si era fatto affidare cinque ragazzi minorenni (tra cui tre fratelli e un cugino), allo scopo di abusarne sessualmente, in tutte le ore del giorno, e di indurli anche a compiere fra loro atti sessuali. Li avrebbe ‘pagatì, a seconda delle prestazioni, dai 5 ai 20 euro e poi li avrebbe minacciati, intimando loro di tacere. Tutto sarebbe avvenuto nella scorsa estate, quando i ragazzi venivano ospitati a turno (2-3 per volta) nelle strutture. Le indagini sono cominciate alcuni mesi fa su input di un’assistente sociale della provincia di Bari. Il falso prete è stato tradito dalla troppa audacia: ha chiesto in affidamento ai servizi sociali un 14/enne, poi risultato sua presunta vittima, oltre che vittima di abusi in famiglia, da parte del padre e di un fratello. L’assistente sociale ha chiesto informazioni alla polizia ed è emerso che l’uomo aveva numerosi precedenti per violenza sessuale, atti di libidine violenta, truffa, usurpazione di titoli ed onori.

Nel 2008 risulta nei suoi confronti una sentenza di condanna passata in giudicato della Corte d’Appello di Lecce per atti di libidine e violenza per fatti avvenuti nell’89. Nel 2007 invece è stato condannato per turbamento di funzione religiosa in una chiesa di San Pietro Vernotico e per aver strappato i manifesti fatti affiggere sui muri dalla Diocesi di Lecce con i quali la gente veniva avvisata del fatto che Angelo Maria Chiriatti non era un prete. Nel 2001 l’uomo era stato denunciato dai carabinieri per usurpazione di titolo ecclesiastico e nel 2000 era stato arrestato e poi assolto, per non aver commesso il fatto, dal Tribunale di Lecce per violenza sessuale. Al momento dell’arresto, avvenuto a San Pietro Vernotico, ‘padre Pietrò ha accusato malori cardiaci. In casa sono state trovate tuniche talari, reliquie, un sacchetto pieno di ostie, una sua fotografia con false stimmate e anche filmini pornografici. Alle persone, ‘padre Pietro Marià mostrava la statua di una Madonna che – secondo quanto asseriva il ‘santonè – versava lacrime e un quadro della Madonna che, baciandolo, dava guarigione.

Della sua ‘comunita« facevano parte altri due uomini – appaiono in alcune foto in abiti talari – che lo aiutavano. Uno dei due, dormiva con ‘padre Pietrò e gli investigatori ritengono che tra i due ci fosse una relazione omosessuale. Per il momento si esclude che i due ‘vicè prendessero parte agli incontri del falso sacerdote con i ragazzini: la loro posizione è al vaglio degli investigatori. Le indagini continuano: è certo che ci siano state molte altre ‘vittimè del falso prete, ragazzini che, per timore, non avrebbero denunciato le violenze subite.