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Pensioni, anche l’Ocse ora rende merito al Cav.

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Silvio Berlusconi e i suoi cinque anni di Governo incassano un altro punto. L'argomento stavolta sono le pensioni: secondo l'Ocse infatti, bisogna applicare la Maroni, con lo scalone e la revisione dei coefficienti di calcolo. Il tesoretto dovrà invece essere utilizzato per ridurre il deficit e contribuire a far calare il debito pubblico.
"Sarà particolarmente importante realizzare le riforme della previdenza già decise, in particolare lo scalone, e cioè il passaggio a 60 da 57 anni dell'età minima per ricevere pensioni di anzianita passando a 62 anni dal 2014, e la revisione ogni dieci anni dei coefficienti''. Così scrivono infatti gli economisti dell'Ocse nel Rapporto sull'Italia del 2007. In Italia "è in corso una ripresa economica molto opportuna" che, dopo una crescita dell'1,9% lo scorso anno, "dovrebbe mantenere la stessa velocità nel 2007". L'Ocse insomma promuove la crescita del Pil italiano spiegando come la ripresa "in parte riflette una domanda estera in ebollizione" e quindi è congiunturale ma è anche il frutto di un "miglioramento più ampio, in particolare sul fronte delle esportazioni e del mercato del lavoro". Sul fronte dell'extragettito invece "l'Italia non deve lasciarsi sfuggire l'opportunità di usare il tesoretto per ridurre il deficit e contribuire a far calare il debito pubblico", come ha detto il segretario generale dell'Ocse Angel Gurria.

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1 COMMENT

  1. si alla modifica dei coefficienti
    Sono completamente in sintonia con coloro che avanzano la neccesità di modificare i coefficienti pensionistici. Io sarei dell’avviso di modificarli di un bel 5% in aggiunta a quelli in essere con le norme attuali per far si che al momento della pensione , visto che le remunerazioni sono tra le più basse d’europa il lavoratore -pensionato non sia molto svantaggiato e recuperi un minimo di potere d’acquisto. Pertanto ribadisco: Si alla revisione dei coefficienti ma verso l’alto con cadenza annuale del 5% .

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