Pensioni, Bonanni (Cisl): Governo serio o sarà lotta

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Pensioni, Bonanni (Cisl): Governo serio o sarà lotta

12 Giugno 2007

I pensionati scendono in piazza, il commissario Ue agli Affari economici e monetari Almunia torna ad ammonire il Governo e i sindacati ripartono all’attacco di Prodi.
“Il confronto in atto fra Governo e parti sociali sul tema delle pensioni deve ottenere come risultato almeno la rivalutazione delle pensioni più basse, dei coefficienti di trasformazione ”affidabili” e un vero decollo della previdenza integrativa. Se no la Cisl non è disposta a discutere nessun altro accordo”. Così il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni.

Che minaccia: ”O otteniamo questi risultati o non siamo disposti a discutere nessun altro accordo. I pensionati  dopo aver costruito l’Italia e averla sviluppata, si trovano ora con un pugno di mosche, con pensioni falcidiate dall’inflazione, che hanno perso il 30%” del loro potere d’acquisto”.

La trattativa col Governo quindi, prima che si cominci a parlare di Dpef , secondo Bonanni, ”deve concludersi con la rivalutazione delle pensioni, con coefficienti di trasformazione più affidabili e con una vera previdenza integrativa”.

E mentre in tutta Italia i pensionati sfilano per le strade, un nuovo ammonimento è arrivato dal commissario Ue agli Affari economici e monetari Almunia, secondo cui i governi dell’Unione europea non devono sedersi sugli allori della crescita economica in atto, ma sfruttare “la finestra di opportunità” per riformare le pensioni e la spesa sociale, allo scopo di sostenere la crescita dell’economia negli anni futuri.  “L’invecchiamento della popolazione – ha detto – significa che la spesa pensionistica e sanitaria aumenterà proprio mentre la riduzione dell’offerta di lavoro comprometterà la nostra capacità di mantenere un’alta crescita economica”.