Pensioni. Brunetta: “Questo è un paese di ipocriti”

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Pensioni. Brunetta: “Questo è un paese di ipocriti”

25 Gennaio 2010

"Questo è un paese i ipocriti. Da sempre si sa che l’Italia spende troppo per le pensioni e troppo poco per i giovani; troppo per i padri, mandandoli in pensione a 52 o 55 anni, troppo per le pensioni di invalidità e per il welfare spendaccione e confusionario che abbiamo. Ai giovani, invece, non si da niente". Il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, intervistato a ‘Mattino Cinque’ su Canale 5, torna sulle polemiche dopo la sua proposta di dare 500 euro al mese ai giovani per facilitare l’uscita da casa agendo sulle pensioni d’anzianità.

Il ministro precisa che non si tratta di "salario" ma di soldi sotto forma di borse di studio, aiuto per la casa, prestiti d’onore e così via "come quello che succede in Europa". E poi aggiunge: "Si parla di patto generazionale, soprattutto a sinistra, ma io dico queste cose e me ne dicono di tutti i colori. Parliamo dei problemi veri e dei difetti. Non togliamo le pensioni a nessuno, ma vogliamo fare una riflessione su noi stessi e sulla nostra organizzazione sociale? Sennò è inutile lagnarsi perchè i figli stanno a casa fino a 30 anni e oltre: stanno a casa per l’egoismo dei padri".