Pensioni, Cgil, Cisl e Uil aspettano segnale di Prodi

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Pensioni, Cgil, Cisl e Uil aspettano segnale di Prodi

Pensioni, Cgil, Cisl e Uil aspettano segnale di Prodi

18 Luglio 2007

Pierpaolo Baretta, segretario generale aggiunto Cisl, Morena
Piccinini, segretario confederale Cgil, Domenico Proietti, segretario
confederale Uil scelgono la strada del massimo riserbo sulla riforma delle pensioni,
in attesa di un segnale da parte del governo.

Nel corso del convegno dell’Inail sugli obiettivi strategici
2008-2010 dell’ente previdenziale i tre sindacalisti hanno, infatti, detto di
aspettare la proposta del governo e che non sono stati ancora fissati
appuntamenti per il pomeriggio o la serata.

 “La palla in questo
momento è in mano a Prodi. È il momento peggiore per parlare di pensioni”. È quanto
ha affermato Pierpaolo Baretta, ma su cui convergono anche Piccinini e Proietti.

Per quanto riguarda l’aspetto dei lavori usuranti, che
secondo Rifondazione dovrebbero essere esclusi dall’innalzamento dell’età,
Piccinini sostiene che “si è fatto un lavoro comune” con gli altri sindacati.
Proietti (Uil) ha aggiunto che l’esclusione richiesta verte sui “lavori
vincolati (vale a dire quelli in cui è prevista la catena di montaggio e i
turni fissi, ndr) e su alcune categorie come le maestre dell’asilo, delle
elementari e delle medie”.

Nessuno però si sbilancia troppo sulle altre ipotesi di
riforma sollevate in questi ultimi giorni. La possibilità di introdurre scalini,
prima a 58 anni e poi a 59, e il sistema di quote (somma dell’età anagrafica e
degli anni di contributi), secondo Beretta sono proposte da vedere. E dichiara
che: “Siamo d’accordo con il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi,
sulla necessità di aumentare l’età pensionabile purché‚ sia graduale”. Dal
canto suo, Piccinini della Cgil con cautela dice che “prima bisogna
quantificare tutto”.

Intanto il premier, Romano Prodi, in visita in Slovacchia fa
sapere che l’intervento sulle pensioni che il governo intende varare “terrà
conto degli equilibri di lungo periodo del bilancio italiano”.