Pensioni, Giovannini (Ocse) mette in guardia Prodi

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Pensioni, Giovannini (Ocse) mette in guardia Prodi

25 Giugno 2007

Con lo scalino la riforma delle pensioni viene introdotta con maggiore gradualità, e questo è importante per l’accettabilità sociale, ma bisogna fare attenzione a non mettere a rischio i conti pubblici. Il monito arriva direttamente dal capo delle statistiche dell’Ocse, Enrico Giovannini.

 “La gradualità è importante – ha detto Giovannini – perché l’accettabilità sociale delle riforme è fondamentale”. Ma, ha aggiunto l’economista ricordando anche le posizioni del ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, “c’è un problema di compatibilità finanziaria nel breve periodo che il tesoretto non risolve”.

 L’Ocse dà delle direzioni ma è comunque il Governo che deve trovare l’equilibrio giusto. “Non bisogna infatti dimenticare – ha aggiunto l’economista dell’organizzazione di Parigi – che questo è un Paese con un debito pubblico tra i più alti, che il deficit è ancora a rischio perché non si è raggiunta una situazione tranquilla, che la compatibilità finanziaria é importante, e infine che il tesoretto  é un’entrata importante ma incerta nel futuro”. Inoltre, ha continuato Giovannini, “la sostenibilità di un Paese dipende dal fatto che se si spende molto in spesa corrente si ha meno da spendere in conto corrente per gli investimenti”.

Nell’ultimo rapporto Ocse sulle pensioni il Governo italiano non aveva firmato lo studio perché in disaccordo con le teorie dell’organizzazione francese che, ancora una volta, metteva l’accento sulla necessità di mettere in atto le riforme e di aumentare l’età pensionabile. “Si diverge sul piano delle ipotesi – ha detto Giovannini tornando sulla questione – ma nessuno nega la necessità di andare nella direzione di una maggiore compatibilità finanziaria, di pensioni assicurate e di un riequilibrio tra spesa corrente e conto capitale”.