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Pensioni, la Cisl: scalone non può essere motivo di rottura

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Lo scalone non può rappresentare motivo di rottura del negoziato. Almeno secondo la Cisl, perchè "su molte materie sono stati fatti passi avanti a partire dalla possibilità di ottenere un rinvio sull'applicazione dei coefficienti".

La segreteria confederale della Cisl - si legge in una nota diffusa al termine della riunione - ritiene necessario che il Governo ripristini al più presto le condizioni negoziali per raggiungere nelle prossime ore un'intesa sui temi aperti del confronto sindacale''.

''Il negoziato - secondo la Cisl - ha prodotto importanti avanzamenti, sia pure ancora da definire al meglio, su temi importanti quali gli ammortizzatori sociali, gli incentivi al secondo livello e le misure per i giovani. Anche sul tema della rivalutazione delle pensioni in essere ci possono essere le condizione per una positiva conclusione del confronto''.

Per la Cisl ''non va sottovalutata'' inoltre ''la possibilità di ottenere un rinvio della applicazione dei coefficienti e una loro modifica. In questo quadro - afferma la nota - la soluzione necessaria al superamento dello scalone non puo' rappresentare un motivo di rottura del negoziato. Il Governo formuli, a tal fine, una proposta di flessibilita' che incentivi la permanenza al lavoro''.

La Cisl infine ''richiama il Governo e la maggioranza al senso di responsabilità, nella convinzione che un accordo con il sindacato rappresenti l'interesse reale del Paese''.

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