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Pensioni, la sinistra radicale fa pressing

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Un incontro "informale", per un scambio di opinioni in tema di pensioni, al termine del quale la posizione di Prc "non cambia", in particolare nel no allo scalone e agli scalini. Così Franco Giordano.

Lo ha riferito appunto il segretario di Rifondazione, al termine di un colloquio avuto stamani con il sottosegretario alla Presidenza, Enrico Letta, e il ministro del Lavoro, Cesare Damiano a Palazzo Chigi.

''Senza l'accordo con i sindacati questo governo entra in crisi dal punto di vista politico, malgrado le maggioranze parlamentari''. Così oggi a RaiUtile il sottosegretario all'Economia, Paolo Cento. ''Credo che sia irrinunciabile, anche in queste ore difficili in cui la trattativa si è interrotta - aggiunge il deputato dei Verdi - riprendere il filo di un lavoro difficile di mediazione per trovare un'intesa che salvaguardi la tutela dei conti ma metta al primo posto la politica. Senza l'accordo con sindacati questo governo entra in crisi dal punto di vista politico. L'esecutivo, dopo il risultato delle amministrative, si trova in una crisi di consenso sociale e non c'e' dubbio il suo recupero, parte innanzitutto dall'intesa con i sindacati sul tavolo delle pensioni. Lo considero propedeutico alla discussione e all'approvazione del Dpef''. Rispetto alla copertura finanziaria per le pensioni, Cento sottolinea: ''La quota aggiuntiva messa sul tavolo della trattativa di 1 miliardo di euro in più rispetto ai 2,5 annunciati, verrà dalla razionalizzazione del sistema previdenziale. Il ministro dell'Economia su questo è stato chiaro. Ora bisogna trovare l'accordo con i sindacati''.

Ha parlato  invece di "strategia del gambero" Daniele Capezzone. "Sulle pensioni, vedo infatti in atto una pericolosa strategia del gambero, fatta solo di passi indietro. Sarebbe gravissimo, e lesivo degli interessi in particolare delle nuove generazioni". Secondo il presidente della Commissione Attività Produttive della Camera, "la Corte dei Conti ha fatto una vera e propria (e giusta, peraltro!) requisitoria. E anche i fatti di stanotte, la propensione a subire veti ricatti e condizioni della sinistra comunista e della parte piu' conservatrice del sindacato, mostrano che il Governo non sembra capace di fare riforme".

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