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Pensioni, nuovo allarme di Bini Smaghi (Bce)

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E' sempre polemica sulla riforma previdenziale, con Rifondazione Comunista che continua a mettersi di traverso ("la partita è aperta: si è disatteso il programma dell'Unione", ha detto Giordano). E per Lorenzo Bini Smaghi, membro del Board della Bce, "con l'accordo fra governo e sindacati sulle pensioni aumentano i costi per il sistema previdenziale".

Nel corso di un'intervista a Uno Mattina, Bini Smaghi ha sottolineato che ci sono "rischi" soprattutto sul finanziamento individuato per il superamento dello scalone con gli scalini. "Rispetto alla precedente riforma che prevedeva lo scalone, ora l'introduzione degli scalini per l'innalzamento dell'età ha un costo maggiore per la previdenza italiana. Non è chiaro fino in fondo come verrà finanziato. Molto dovrebbe avvenire attraverso l'aumento dei contributi ma questo - dice Bini Smaghi - è considerato un rischio dagli analisti". Inoltre, secondo Bini Smaghi è "paradossale" che in Italia si discuta di abbassamento dell'età pensionabile, mentre in tutti gli altri paesi si parla di aumento.

Rifondazione Comunista continua ad agitare le acque. In una intervista a L'Unità, il segretario di Rifondazione comunista Franco Giordano ha detto: "Proporrò alle forze del centrosinistra di migliorare l'accordo. Ma d'ora in poi -aggiunge- tutti i provvedimenti dovranno essere ridiscussi preventivamente con noi, per avere il nostro voto". Inoltre, il leader del Prc annuncia un referendum nell'elettorato di sinistra per verificare l'opportunità o meno di restare nel governo: "Consulteremo l'elettorato della sinistra sul se e come stare al governo", dice Giordano.

 Intanto, dopo l'accordo tra governo e Cgil, Cisl e Uil oggi si perfeziona l'accordo aggiungendo le parti relative al welfare e alle modifiche alla legge Biagi, temi discussi al tavolo di concertazione che è stato avviato a marzo e che ora vengono assemblati in un documento finale. L'appuntamento è per le 18, a Palazzo Chigi e saranno presenti tutte le parti sociali: sindacati, Confindustria, associazioni del lavoro autonomo e delle piccole imprese. Alle 20 si riunirà il direttivo della Cgil che darà un giudizio sull'accordo complessivo. Domani pomeriggio, invece, si riuniranno gli esecutivi unitari di Cgil, Cisl e Uil per discutere sulle modalita' di consultazione dei lavoratori. Oggi il ministro del lavoro, Cesare Damiano, illustrerà il pacchetto di intervento che prevederebbe, tra l'altro, l'abrogazione del lavoro a chiamata e la revisione dei contratti di staff leasing, l'aumento dal 3% al 5% della quota di retribuzione derivante dalla produttivita', limiti nell'uso del contratto a termine, il riordino degli incentivi, la riduzione del sovrappiu' di contributi sugli straordinari, gli sgravi fiscali sulla retribuzione di secondo livello.

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