Pensioni, Padoa Shioppa: accordo o scalone
09 Maggio 2007
di Redazione
I sindacati sono arrivati al tavolo con il governo con l’intento di eliminare gli effetti della riforma Maroni ma il ministro dell’Economia Tommaso Padoa Schioppa ha risposto con un aut-aut: o si fa l’accordo o rimane la legislazione attuale.
La riforma Maroni prevede il cosiddetto scalone (innalzamento dell’età pensionabile a 60 anni dal 2008, e delle riforma Dini, che a sua volta introduce la revisione dei coefficienti di trasformazione, utili per calcolare l’entità della pensione).”I tempi per la chiusura del tavolo sul Welfare sono molto vicini al limite, che è fine giugno. La conseguenza di un mancato accordo sarebbe l’applicazione dell’attuale legislazione con lo scalone e la revisione dei coefficienti”, ha detto il ministro. Dopo Padoa Schioppa ha parlato il ministro del Lavoro Cesare Damiano secondo cui la lista degli interventi va dall’aumento delle pensioni più basse all’incentivazione del risparmio previdenziale dei giovani. Senza lasciar fuori il tema centrale ovvero il cosiddetto scalone che Palazzo Chigi vorrebbe sostituire da scalini (innalzamento graduale dell’età pensionabile su base volontaria) e la revisione periodica dei coefficienti.
