Pensioni: per Damiano Berlusconi dice cose pericolose
17 Marzo 2008
di Redazione
“Le affermazioni di Silvio Berlusconi
sulla necessità di mettere di nuovo mano alla riforma delle
pensioni sono pericolose, anche se sono state parzialmente
corrette”. Lo afferma il ministro del lavoro uscente Cesare
Damiano in un’intervista all’ Unità.
Nell’intervista Damiano puntualizza
che “non c’è alcun bisogno” di rimettere le mani sulle
pensioni perché “i conti dell’Inps, dopo le modifiche
introdotte dal governo Prodi, sono notevolmente migliorati”.
Per Damiano si tratta comunque di “un’affermazione intempestiva e dannosa sotto il problema
sociale”. Inoltre “dichiarazioni di tale tenore creano allarme
tra i lavoratori, i quali pretendono, giustamente, un sistema
che dia certezze e non sia sottoposto a continui cambiamenti
peggiorativi”.
Secondo il ministro del lavoro, il ritorno alla Maroni “cancellerebbe quei cambiamenti che hanno dato al sistema una
maggiore equità”.
Per Damiano, “se queste sono le intenzioni
del Pdl c’è poco da stare allegri”, ne sconterebbero le
conseguenze “i soliti noti, cioé i lavoratori e i pensionati”.
Se invece sarà il Pd a vincere le elezioni, Damiano annuncia che “verrà affrontato il problema della rivalutazione delle
pensioni in relazione all’andamento del costo della vita, senza
toccare il sistema pensionistico”.
