Pensioni, Prodi glissa ancora
13 Luglio 2007
di Redazione
Prodi prende tempo sulle pensioni e al Consiglio dei
ministri non tiene l’attesa relazione sulla proposta del governo per lo scalone
nella riforma previdenziale. A dover annunciare la notizia è stato il portavoce
del premier, Silvio Sircana.
In una conferenza stampa ha infatti spiegato che
sull’argomento sono in corso “incontri riservati per mettere a punto la
proposta del Governo”. Tali incontri servirebbero “al perfezionamento del
documento del Governo. Appena avremo concluso questo giro di incontri – ha
aggiunto Sircana – vi faremo sapere”. Comunque il portavoce ha assicurato che
la proposta arriverà prima del prossimo consiglio dei ministri
Nelle trattative private si vedono coinvolti il sottosegretario Enrico Letta e il ministro
del Lavoro Cesare Damiani, cui scopo è guidare la maggioranza a trovare una
posizione univoca sull’argomento. Intanto Paolo Ferrero, ministro della Solidarietà,
ha annunciato che, nonostante sia possibile arrivare ad un accordo comune e
condiviso, rimarranno comunque aperti alcuni problemi. Infatti, ha affermato, “la
squadra ancora non c’è. Sostanzialmente il Presidente del Consiglio sta
continuando la verifica”. Ad ogni modo, ha aggiunto, “sono tranquillo. Sarei
stato preoccupato se ci fosse stato un diktat. Sono in corso discussioni, è
normale in questi casi”.
Anche per Franco Giordano, Rifondazione Comunista, non è
impossibile raggiungere un’intesa. “Naturalmente vedremo la proposta che farà
Prodi – dichiara – io non entro nei dettagli, noi la nostra proposta l’abbiamo
fatta. Ma un accordo, se ci si muove in sintonia con il programma dell’Unione, è
possibile”.
Intanto Antonio di Pietro, ministro delle Infrastrutture,
sollecita l’intesa, che è necessario, a questo punto, che s concluda in tempi
brevi. “Idv ritiene che la proposta sulle pensioni debba arrivare il più presto
possibile. – afferma – La proposta, fermo restando i lavori usuranti in una
nota selettiva ben precisa, deve intervenire per riconsiderare i tempi attuali
della pensione, a partire dai parlamentari che debbono dare il buon esempio. La
vita e’ più lunga e non possiamo rubare i soldi ai nostri figli”.
