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L'uovo di giornata

Perchè nessuno imita Di Pietro?

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I comici italiani, che vanno per la maggiore, si sono specializzati, da qualche tempo, nell’arte antica dell’imitazione. Ce n’è per tutti, destra e sinistra, per Rutelli come per Gasparri, per  Russo Jervolino come per La Russa, per D’Alema come per Berlusconi. Forse i numeri e la ‘mano pesante’ fanno pendere il piatto della bilancia più da una parte che dall’altra (è superfluo dire quale) ma, insomma, all’appello mancano ben  pochi. E tra questi pochi c’è Antonio Di Pietro, imitato solo da qualche cabarettista non certo notissimo come Claudio Lauretta. Come mai? Dire che il personaggio ‘non si presta’ significa prendersi in giro. La spiegazione potrebbe essere un’altra. Viviamo in uno stato burocratico che avvolge il cittadino nella rete del gladiatore di norme, prestazioni, adempimenti, pagamenti che, come gli esami di Eduardo, non finiscono mai. Basta avere una casa e una macchina per essere tenuti a una serie di incombenze che talora occupano intere giornate. Se, con le parole del Salvatore, < il giusto pecca sette volte al giorno>, il cittadino onesto infrange qualche  norma dei tanti codici almeno otto volte al giorno; pertanto se qualche magistrato decidesse di intercettarne le telefonate, qualche scheletro--o scheletrino--nell’armadio verrebbe certamente fuori. In questa situazione, è pensabile fare la caricatura di Di Pietro, inventandosi (naturalmente!) la scena  del ‘tintinnio delle manette’(la <metafora>, come si ricorda, è  di Oscar Luigi Scalfaro, quello del <non ci sto>) ?Di Pietro è la proiezione parlamentare della magistratura giacobina e anche i comici sono italiani <e tengono famiglia!>.

Dino Cofrancesco

PS.--Dopo questo ‘uovo di giornata’ avverto gli amici che, a telefono, sono disposto a parlare solo del clima e della sua inaffidabilità..)

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4 COMMENTS

  1. IMITARE DI PIETRO
    NON IMITA NESSUNO DI PIETRO PERCHE’ E’ IL PIU’ ANTIPATICO ED IGNORANTE POLITICO CHE L’ITALIA
    HA IN DOTAZIONE

  2. L’Italia è a pezzi, perchè
    L’Italia è a pezzi, perchè ai più sfugge questo concetto. Per un popolo distratto, ignorante e rintrucillito da 20 anni di TV spazzatura come quella somministrataci, pro domo sua, dal Presidente del Consiglio, è sufficiente propagandare personaggi in TV, raccontando 20 volte la stessa balla, perchè la stessa risulti verità. Berlusconi sa fare bene solo una cosa, peraltro abbastanza facile: abbindolare, con l’esercito mediatico che le leggi vergogna del passato gli hanno messo a disposizione, un popolo di capre che lui ha addestrato e che rifiuta di vedere anche l’erba che mangia. Lui, e non le capre, sa bene che anche la satira è propaganda, e porterebbe a maggiore visibilità, quindi a maggiori consensi; non intende, quindi, fare questo regalo a Di Pietro, l’unico avversario politico veramente pericoloso, e ne ha disposto fascistamente l’oscuramento ai suoi telepagati, così come fa ormai anche nei confronti di Beppe Grillo e delle sue iniziative. La gente non deve vedere, non deve sapere, non deve svegliarsi dal sonno profondo. E Berlusconi è l’oppio somministrato via etere, la morte del pensiero e dei valori etici e morali. Buona fortuna.

  3. Anche qui c’è la censura
    Anche qui c’è la censura berlusconiana?
    Come mai non viene pubblicato il mio commento?

  4. censura
    Gentile Armando lei ha postato un commento alle 10.07 e alle 10.14 già gridava alla censura berlusconiana. Anche un fax dal Giappone impiegherebbe più tempo ad arrivare. E poi mi creda, censurare è una fatica che bisogna meritarsi.
    Giancarlo Loquenzi

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