Perugia. Elisa morta assiderata dopo cocktail di whiskey e ecstasy
03 Febbraio 2011
di Redazione
E’ stata l’amica di Elisa, a raccontare tutto. Le due ragazze sarebbero andate in centro alla ricerca di eroina e un pusher avrebbe venduto alle due giovani droga sintetica, probabilmente mdma (ecstasy). E’ quanto hanno dedotto gli inquirenti sulla base delle dichiarazioni rilasciate da Vanessa, l’amica di Elisa Benedetti, la 25enne morta all’alba di domenica scorsa a Perugia.
Se questa ipotesi fosse vera, Elisa avrebbe assunto l’ecstasy, bevuto whiskey e poi sarebbe andata verso Casa del Diavolo, alla periferia Nord della città. Una volta perso l’orientamento ha telefonato al 118 dicendo di essere stata violentata (in realtà il medico legale ieri non ha trovato alcun segno di violenza sessuale sul corpo). Poi Elisa, in una notte freddissima, sarebbe caduta nel torrente Ventia perdendo conoscenza.
L’autopsia, eseguita ieri dalla dottoressa Anna Maria Verdelli, non lascia molti dubbi: insufficienza cardiorespiratoria. È probabile che la morte sia avvenuta per assideramento.
