Petrolio. Usa indagano su manipolazioni del mercato
30 Maggio 2008
di Redazione
Da ben sei mesi le autorità americane stanno indagando e monitorando i comparti chiave del mercato petrolifero – trading, sistema di trasporti, stoccaggio – passandoli al setaccio alla ricerca di possibili "manipolazioni".
Lo ha rivelato in via del tutto eccezionale la Commissione Usa di vigilanza sui contratti futures per le materie prime, diffondendo un inconsueto comunicato di cui da conto il Washington Post.
Normalmente la Commodity Futures Trading Commission mantiene il riserbo sulle sue attività, ma "tenuto conto delle attuali condizioni di mercato senza precedenti – recita la nota – ha preso l’iniziativa straordinaria di rendere noto l’esistenza di questa inchiesta".
Oggi il barile di oro nero sta proseguendo su un’ondata ribassista innescata ieri dal recupero del dollaro, ma lo scorso 22 maggio aveva stabilito un nuovo massimo storico a 135,09 dollari. Nelle ultime sedute la volatilità del mercato è tornata ad accentuarsi, favorendo le impennate del greggio che, riporta il quotidiano, danneggiano il bilancio del commercio con l’estero degli Usa, le imprese e i consumatori.
E l’iniziativa della Commissione, ipotizza il Washington Post, potrebbe essere una risposta alle pressioni che giunte dal Congresso per mostrare che ‘si sta facendo qualcosa’ su questi rincari. Il direttore del settore legale della Commissione, Gregory Mocek, ha precisato che dell’inchiesta sono incaricati diversi funzionari, tra cui cinque avvocati di ampia esperienza nel settore.
Voz
fonte: APCOM
