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L'uovo di giornata

Più stronzi di prima

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Storia della colonna infame, Roma Capitale, anno domini 2020. Se dagli arcobaleni agli sputi sul vicino in scarpe da jogging il passo è stato breve, quello dal “dagli all’untore” alla delazione istituzionalizzata è stato brevissimo e ha il volto ineffabile dell’amministrazione comunale guidata da Virginia Raggi.

Essendo incapace di assicurare il distanziamento sociale tra i sacchi dell’immondizia, accatastati ignominiosamente tutt’intorno ai cassonetti straripanti, la prima cittadina pentastellata ha pensato di dare il suo personalissimo contributo all’igiene pubblica attivando sul sito del Comune di Roma il SUS, Sistema Unico di Segnalazione, per incoraggiare la delazione pubblica e facilitare il compito a chi avvistasse comportamenti sospetti e non resistesse alla tentazione di fare la spia.

“Ci sono assembramenti di persone che ritieni in contrasto con le regole dell’emergenza sanitaria?”, recita il messaggio diffuso sui canali ufficiali capitolini, “puoi segnalarli direttamente all’Autorità compenente con il SUS attivo sul portale istituzionale di Roma Capitale. E’ semplice, segui le istruzioni”.

E’ la nuova frontiera, al tempo del coronavirus, del rancore sociale su cui un movimento incapace di fare altro ha costruito la propria fortuna politica. Ma state tranquilli: è vero che tra il SUS e l’acronimo SS passa la distanza di una sola vocale, è vero che il metodo Stasi ben raccontato dal film “Le vite degli altri” sembra riecheggiare nel sinistro annuncio del Campidoglio, ma poiché, per dirla con Flaiano, la situazione a Roma è certamente gravissima epperò è ben lungi dall’essere seria, ci sono buone probabilità che nonostante l’impegno profuso ci sarà al momento giusto un centralino occupato, un server fuori uso o l’auto delle guardie di pronto intervento in panne perché al Comune s’erano scordati il cambio dell’olio.

Più triste è pensare che vi sia una parte di popolazione sulla quale una trovata del genere fa effettivamente presa. Al punto tale che, se non fossimo personcine responsabili, verrebbe da svolgere un servizio di pubblica utilità e organizzare apposta un assembramento pur di aiutare un delatore a occupare la sua giornata e a placare il suo disagio sociale.

“Il vento sta cambiando”, disse la Raggi fresca fresca di elezione al Campidoglio. Dal vento al venticello di rossiniana memoria c’è voluto un attimo. Ma poi non andate in tv a dire che “ne usciremo migliori”. Di questo passo ne usciremo più stronzi di prima.

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