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Politiche 2006, con il sistema tedesco l’Unione avrebbe perso

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Il modello elettorale tedesco fa gola oggi a molti esponenti del centro sinistra, ma se lo scorso anno ad aprile si fosse andati al voto con questo sistema avrebbe vinto il centro destra. A confermarlo è una simulazione fatta da Paolo Natale, docente di Metodologia di Ricerca e Analisi dei sondaggi, all’Università di Milano.

Quello tedesco è un sistema misto: 50% maggioritario e 50% proporzionale, ma i seggi del Bundestag derivano quasi esclusivamente dal voto partitico. I collegi uninominali infatti si costituiscono a partire dai vincitori nei singoli collegi, di ciascun partito.

Secondo la ricerca del professor Natale, tra l’altro pubblicata in Europa, ha tenuto costante l’offerta politica delle elezioni del 2006 e ha ipotizzato un voto maggioritario su 308 collegi, esattamente la metà dei seggi disponibili, come previsto dal sistema tedesco. Fissando dunque uno sbarramento del 4%, il risultato sarebbe stato che la Cdl avrebbe vinto 328 seggi, mentre soltanto 289 sarebbero andati all’Unione. Simile ripartizione di voti avrebbe inoltre dato luogo all’esclusione di diverse forze rilevanti del centro sinistra: Udeur, Italia dei Valori e Rosa nel Pugno. Inoltre Verdi e Pdci si sarebbero salvati soltanto con un’eventuale fusione.

Nel centrodestra, al contrario, avrebbero guadagnato tutti rispetto a come sono andate realmente le cose: 27 seggi in più per Forza Italia, 14 per An, 8 per l’Udc e 6 per la Lega. Esclusa solo la Democrazia cristiana che non avrebbe raggiunto il quorum.

Sembra dunque  che a salvare l’Unione sia stato proprio il tanto criticato ‘Porcellum’, dato che lo scorso anno votando alla tedesca avrebbe perso. Oggi, con una riforma della legge elettorale svantaggiosa e con i consensi in forte caduta, il botto potrebbe essere più forte.

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