Polonia: nuovo libro su Walesa, era spia comunista

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Polonia: nuovo libro su Walesa, era spia comunista

19 Giugno 2008

Lech Walesa una spia al soldo del regime comunista. Questa la tesi del libro-documento che verrà pubblicato lunedì prossimo, inizialmente in sole 4mila copie, e redatto dall’Istituto per la memoria nazionale (IPN). Gestore unico degli archivi di Stato. E scoppia una violenta polemica in Polonia, Paese letteralmente diviso in due tra chi crede alla tesi dell’IPN e chi invece ritiene si tratti di una macchinazione orchestrata per colpire l’ex-presidente e il governo a lui vicino di Donald Tusk.

In base ai documenti analizzati, emergerebbe che Walesa agiva nel periodo di Solidarnosc al soldo dei servizi segreti, sotto lo pseudonimo di "Bolek".

Walesa si difende minacciando azioni legali. In suo aiuto, paradossalmente, l’avversario di sempre: l’ex-presidente Aleksander Kwasniewski, protagonista insieme a Walesa della transizione democratica della Polonia, dalla tavola rotonda del 1989 in poi. "Il dossier su Walesa è stato manomesso. Questo è sicuro. Walesa è stato un avversario politico molto duro e determinato e mai ho avuto la sensazione che potesse fare il doppio gioco", ha dichiarato Kwasniewski a Gazeta Wyborcza.

Di tutt’altro avviso – e non poteva essere diversamente, visto il rancore che intercorre tra i due – Jaroslaw Kaczynski, ex-premier e leader di Diritto e Giustizia: "non avevo bisogno del libro per sapere quanto c’è scritto. Bene che il Paese apprenda finalmente la verità, coperta in questi anni dalla casta del potere".