Polonia. Varsavia accusa russi per disastro in cui morì Kaczynski
18 Gennaio 2011
di Redazione
La Polonia ha attribuito oggi ai controllori di volo russi parte della responsabilità del disastro aereo di Smolensk, in cui morirono il presidente polacco Lech Kaczynski e una novantina di alte personalità di Varsavia. "Gli impiegati della torre di controllo, che lavoravano sotto pressione, commisero molti errori", ha dichiarato oggi a Varsavia Miroslav Grochovski, della commisisone d’indagine polacca, affermando che non fu dato sufficiente appoggio all’aero polacco che stava atterrando nell’aeroporto militare russo.
Le registrazioni "parlano da sole", ha sottolineato il ministro degli Interni, Jerzy Miller, che guida la commissione. Secondo Miller dalle registrazioni si capisce che i controllori di volo avvisarono i piloti polacchi che stavano avvicinandosi a terra con undici secondi di ritardo e che non reagirono di fronte ad una deviazione dell’aereo.
Inoltre persone non autorizzate hanno parlato ai piloti dalla torre di controllo. Miller ha sottolineato che la sua commisisone non cerca colpevoli, ma vuole chiarire le circostanze dell’incidente. Mercoledì scorso i russi hanno reso noto i risultati della loro inchiesta, che attribuisce la colpa ai piloti di Varsavia, provocando reazioni indignate in Polonia. Domani il parlamento di Varsavia discuterà in aula del rapporto russo sull’incidente dello scorso 10 aprile.
