Possibile estensione class action al Pubblico
05 Giugno 2008
di redazione
La possibilità di fare ricorso alla class action potrebbe essere estesa anche al settore pubblico. Lo ha annunciato il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta.
A margine di una audizione in commissione Affari costituzionali della Camera, Brunetta ha detto: «Sto riflettendo anche su una estensione della class action al settore pubblico, dove chi non funziona va a casa».
Tra le altre misure allo studio, ha inoltre aggiunto Brunetta, «la possibilità per i lavoratori di usufruire di una sorta di aspettativa non retribuita per lavorare nel settore privato. Se va bene si chiude, altrimenti si torna indietro».
Parlando delle pubbliche amministrazioni, nel corso dell’audizione Brunetta è tornato a sottolineare che oggi «sono viste dalla gente come un elemento di rallentamento, di ritardo della crescita del Paese».
E insistendo sul tema dei fannulloni, «i primi veri fannulloni sono i datori di lavoro», ha detto Brunetta, secondo cui la macchina pubblica non funziona «perchè purtroppo non esiste il mercato» ed «è lasciata alla buona volontà individuale». Individuato il problema, ha proseguito, è necessario, quindi, che «il punto di riferimento diventi la soddisfazione dei cittadini, che devono far sentire la propria voce».
«Tra una settimana, dieci giorni – ha aggiunto il ministro rivolgendosi ai deputati presenti all’audizione – avrete i testi di legge su cui lavorare. Chiedo il vostro aiuto e collaborazione, così come quella di sindacati e consumatori. Questa è una battaglia comune, non è di parte. Il consenso è trasversale, a partire dagli stessi lavoratori pubblici. La gente non ne può più di un’amministrazione-palla al piede», ha concluso.