Precari: governo tira dritto, l’opposizione chiede ritiro norma

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Precari: governo tira dritto, l’opposizione chiede ritiro norma

29 Luglio 2008

Il governo tira dritto e nonostante le polemiche sollevate dall’opposizione e dai sindacati, punta ad approvare il decreto sulla manovra al Senato senza correggere la norma antiprecari contenuta nel maxiemendamento.

Eventuali cambiamenti sarannno contenuti nel disegno di legge che compone il resto della manovra che sarà esaminata dopo la pausa estiva. L’esecutivo quindi va avanti e, nel frattempo, incassa l’appoggio della Confindustria per la quale la decisione del governo "è condivisibile" e la norma è in linea con le direttive europee.

Ma l’offensiva dell’opposizione non si arresta: la norma sui precari deve essere ritirata, ha detto il leader del Pd, Walter Veltroni perchè "socialmente e politicamente è del tutto inaccettabile". E se il governo non lo farà, ha annunciato Veltroni, sarà battaglia in Aula al Senato: "lo contrasteremo con tutte le forze", ha avvertito. Anche il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, ha invitato il governo a ritirarla: "Governo e maggioranza si stanno rimbalzando le responsabilità". Secondo il numero uno del sindacato di corso d’Italia "è evidente che si tratta di una norma di carattere generale per sanare una situazione particolare. È singolare. Da questo punto di vista non ha senso". Anche per la Uil si tratta di una norma "ingiusta, dannosa e di dubbia costituzionalità".

Ma sia il sottosegretario all’Economia, Giuseppe Vegas sia il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, hanno invitato a non creare allarmi: il provvedimento, hanno spiegato ha carattere circoscritto e si applica solo a pochi casi, relativi al passato e riguarda soprattutto i precari delle Poste. La norma sui precari si riferisce "esclusivamente a rapporti di lavoro preesistenti all’entrata in vigore della legge Biagi – ha detto Vegas – limitandosi a regolare i giudizi pendenti e circoscrivendo, tra l’altro, il rischio dell’esplosione del contenzioso". Vegas ha spiegato che "essa concerne solo fattispecie relative al passato e presenta, di conseguenza, un ambito di applicazione fortemente circoscritto".