Previsto un aumento di 200 euro per i senatori
18 Settembre 2007
di Redazione
I senatori vedranno aumentare il loro stipendio di ben duecento euro. “L´aumento automatico è stato decurtato del 30% come prevede la finanziaria e la nostra è stata una semplice presa d´atto”. Così il senatore questore Gianni Nieddu, dell’Ulivo, ha giustificato i nuovi costi della politica.
E ha aggiunto: “L´unica cosa che avremmo potuto fare è rinviare a fine anno, ma avevamo già approvato il bilancio e si è deciso di procedere. È la legge del ’65 che aggancia le nostre indennità a quelle dei presidenti di sezione di Cassazione, nessuna scelta discrezionale”.
Oggi Repubblica in un articolo commenta l’episodio affermando che: “La gran parte dei senatori giurano di non essersene nemmeno accorti. Duecento euro netti in più sono sì il doppio di quanto ottenuto dagli statali dopo mesi di battaglia sindacale, ma in una busta paga che supera i 15 mila euro mensili tra indennità, diaria e rimborsi spese, rischiano in effetti di passare inosservati. Tanto più se lo scatto a beneficio dei 322 inquilini di Palazzo Madama è avvenuto con lo stipendio di fine agosto, in piena pausa estiva. Con tanto di arretrati”
Secondo il quotidiano questo “ritocco, pensato per tenere la retribuzione dei parlamentari in linea con l´aumento del costo della vita (con gli stessi criteri in vigore per la magistratura), è stato corrisposto assieme a quanto dovuto dal mese di gennaio. Dunque, per gli otto mesi trascorsi, 1.600 euro netti”. Un adeguamento previsto per legge, nota il quotidiano, ma che fa notizia “perché è stato per il momento congelato dall´altro ramo del Parlamento, la Camera”.
“E non è escluso – conclude Repubblica- che l´argomento finisca oggi nel dibattito d´aula sul bilancio interno della Camera”.
