Previti. La Cassazione respinge il ricorso su Imi-Sir e lodo Mondadori
24 Ottobre 2008
di Redazione
E’ stato giusto condannare Cesare Previti per la vicenda Imi-Sir (6 anni di reclusione) come pure per la vicenda del lodo Mondadori che gli costò una condanna ad un anno e mezzo. Lo ha stabilito la I sezione penale della Cassazione che ha respinto il ricorso presentato dall’ex parlamentare di Forza Italia. Amaro il commento della difesa di Previti rappresentata da Sandro Sammarco per il quale "si è consumata l’ennesima ingiustizia".
In particolare, la difesa di Previti, opponendosi alla decisione della Corte d’Appello di Milano dello scorso 30 gennaio, sosteneva che nei confronti di Previti fosse stata emessa una condanna per lo stesso reato,vale a dire la dazione di denaro al giudice Vittorio Metta relativamente alle vicenda Imi-Sir e a quella del lodo. In pratica, secondo i difensori dell’ex ministro i giudici avevano emesso una condanna per lo stesso tipo di reato in contraddizione con il principio del "ne bis in idem".
Tesi bocciata visto che piazza Cavour non ha ravvisato nessuna illegittimità nel modo di procedere dei colleghi di merito. Da qui il rigetto del ricorso e la condanna al pagamento delle spese processuali. Stessa sorte ha avuto anche il ricorso dell’avvocato Giovanni Acampora che venne condannato alla stessa pena di Previti per il lodo Mondadori, pena che si e’ andata ad assommare ai 3 anni e 8 mesi riportati per la vicenda Imi-Sir.
