Processo breve. Via libera del Senato, ddl passa alla Camera

LOCCIDENTALE_800x1600
LOCCIDENTALE_800x1600
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Processo breve. Via libera del Senato, ddl passa alla Camera

20 Gennaio 2010

Via libera del Senato, in prima lettura, al disegno di legge sul processo breve, che passa ora all’esame della Camera. L’Aula di Palazzo Madama ha approvato il provvedimento con 163 voti favorevoli, 130 contrari e 2 astenuti.

I cinque articoli del disegno di legge, di cui è primo firmatario il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, sono stati modificati con il maxiemendamento del relatore Giuseppe Valentino (Pdl), approvato ieri dall’Assemblea, che ha allungato leggermente la durata massima di alcuni gradi di giudizio, superati i quali scatta l’estinzione.

Il testo sulla ragionevole durata del processo prevede ora per i reati penali: 3 anni per il primo grado, 2 anni per l’appello e 1 anno e mezzo in Cassazione per i reati con pene sotto i dieci anni; 4 anni per il primo grado, 2 anni per l’appello e 1 anno in Cassazione per i reati con pene pari o superiori a dieci anni: 5 anni in primo grado, 3 anni per l’appello e 2 anni in Cassazione per reati gravi come mafia e terrorismo. L’estinzione del processo non si applicherà ai processi in corso, tranne che per i reati con pene sotto i dieci anni commessi prima del 2 maggio 2006 (indulto).

Per quest’ultima fattispecie, nella quale rientrano i processi Mills e Mediaset, è prevista una riduzione della durata massima del primo grado di giudizio a 2 anni. La norma ha provocato la dura reazione dell’opposizione che ha parlato di «scempio della giustizia italiana».