Procreazione, Quagliariello (Fi): “L’eugenetica rischia di diffondersi”
25 Settembre 2007
di Redazione
“In tema di aborto e di fecondazione assistita, oggi la vera
linea di frattura si chiama eugenetica. E i rischi che si diffonda come pratica
autorizzata diventeranno incontrollabili se dovesse affermarsi il principio
della diagnosi reimpianto”. È quanto ha affermato il senatore di Forza Italia,
Gaetano Quagliariello.
Il senatore ha presentato questo pomeriggio un’interrogazione
parlamentare, in reazione alla sentenza di Cagliari.
“La legge 194 pone al centro della sua attenzione la donna e
la sua condizione sia sociale che fisica, ma e’ rigorosissima nello scongiurare
qualsiasi deriva eugenetica”. L’impostazione “va aggiornata alla luce delle
nuove acquisizioni scientifiche e delle inedite tecniche diagnostiche, ma
assolutamente non va contraddetta. Per questo, in risposta alla sentenza del
Tribunale di Cagliari, ho presentato in Senato un’interpellanza urgente nella
quale, attraverso dati ed esempi concreti, si sottolinea come esigenza primaria
proprio quella di confermare l’ispirazione originaria della legge 194 al
cospetto delle innovazioni degli ultimi trent’anni. Nell’interpellanza
sollecito infatti il Ministro Turco ad integrare con alcune informazioni
essenziali, oggi completamente trascurate, i rapporti presentati annualmente in
Parlamento; e soprattutto a formulare vincolanti linee guida che aggiornino la
legge sull’aborto alla luce delle novità in campo scientifico, in maniera da
salvaguardarne lo spirito originario e scongiurare il rischio che nuovi Mengele
del terzo millennio, in nome di un malinteso libertarismo, valichino confini
dai quali sarebbe difficile tornare indietro”.
