Prodi: no a leggi lampo per limitare il ricorso alle intercettazioni
29 Agosto 2008
di Redazione
L’ ex presidente del Consiglio Romano Prodi dice no a ‘leggi lampo’ per limitare il ricorso alle intercettazioni e definisce un "caso politico artificiale" la vicenda Siemens che lo vede intercettato per alcuni presunti favori ad amici e parenti, sollevato ieri da Panorama.
"Vista la grande enfasi e, nello stesso tempo, l’inconsistenza dei fatti a me attribuiti da Panorama – afferma il Professore – non vorrei che l’artificiale creazione di questo caso politico alimentasse il tentativo di dare vita nel tempo più breve possibile a una legge sulle intercettazioni che possa sottrarre alla magistratura uno strumento che, in molti casi, si è dimostrato indispensabile per portare alla luce accadimenti o azioni utili a svolgimento delle funzioni che le sono proprie".
"Da parte mia – conclude l’ex Premier – non ho poi alcuna contrarietà al fatto che tutte le mie telefonate siano rese pubbliche".
fonte: APCOM
