Pubblica amministrazione. Da oggi al via “mettiamoci la faccia”
23 Marzo 2009
di Redazione
Tre faccette colorate: verde in caso di soddisfazione, gialla in caso di giudizio neutro, rossa in caso di insoddisfazione perchè i cittadini possano esprimere il proprio giudizio sui servizi ricevuti dagli uffici pubblici. È l’iniziativa "mettiamoci la faccia" avviata a partire da oggi dal ministro della pubblica amministrazione e innovazione, Renato Brunetta. All’iniziativa di sperimentazione hanno già aderito, tra gli altri, Inps, Enpals ed i comuni di Roma e Milano, mentre si apprestano a farlo anche altri comuni, Aci, Camere di Commercio e Poste Italiane.
"Vorremmo – ha detto Brunetta presentando l’iniziativa pilota – che da questa partisse un’onda positiva nel paese. È una piccola grande rivoluzione culturale", ha aggiunto chiarendo che "non è un grande fratello. Non c’è alcuna volontà di controllo da parte dello stato, del governo, nè quella di controllare l’impiegato ma soltanto il servizio reso".
"Vogliamo che per ogni transazione ci sia la cultura della valutazione, del controllo, della soddisfazione del cliente", ha detto Brunetta, sottolineando che il fine dell’iniziativa "non è controllare, verificare o demonizzare l’impiegato ma valutare i servizi", per migliorarli intervenendo sulle aree critiche evidenziate da un giudizio negativo. "Non c’è – ha ribadito – un Grande Fratello che controlla tutto, nè voglio fare il super-controllore", tra l’altro, ha detto, sarebbe "un piccolo fratello e sarebbe ancora più ridicolo". I risultati delle valutazioni, ha sottolineato il ministro, comunque "serviranno a premiare anche i dipendenti. La premialità non sarà più a pioggia".
La rilevazione del giudizio (e delle motivazioni in caso di insoddisfazione, dal tempo di attesa alla professionalità dell’impiegato) attraverso gli ‘emoticon’ diventa quindi possibile direttamente allo sportello dell’ufficio ma anche via telefono ed Internet. I dati raccolti confluiranno in report periodici "fruiti dalle singole amministrazioni" a fini interni e per la comunicazione al ministero "per una statistica macro", ha spiegato. Brunetta ha quindi auspicato che anche dal settore privato ci sia un’adesione all’iniziativa, a partire dalle banche: "Penso agli amici del sistema bancario, potrebbero anche loro, per un fatto mimetico, installare queste macchinette".
Un invito il ministro lo ha rivolto pure ai cittadini: "Dove non le vedono, le chiedano. Chi è certo della qualità del proprio servizio farà a gara per mettere il display". "Mi piacerebbe che si arrivasse a 50-100mila sportelli entro l’anno", ha detto infine Brunetta, aggiungendo che un primo bilancio dell’iniziativa ci sarà in occasione del Forum Pa, in programma a Roma dall’11 al 14 maggio.
