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Quagliariello avverte Renzi: “Non ci faremo mettere all’angolo”

Onorevole Quagliariello, la devo già chiamare ministro degli Affari Regionali?

“No. E non voglio parlare di poltrone perché Ncd non è un partito legato alle poltrone e agli incarichi. Ma voglio dire una cosa…”.

Prego.

“Questa vicenda di Maurizio Lupi e delle sue dimissioni affonda in un contesto molto personale e privato che riguarda il figlio. Luca Lupi si è laureato con 110 al Politecnico di Milano, un’università d’eccellenza dove chi si laurea con quei voti ha subito grandi proposte di lavoro. Ebbene, Luca Lupi ha dovuto rinunciare a molte proposte proprio perché l’accettarle avrebbe costituito un possibile conflitto d’interesse per il padre. Ecco perché è stato dirottato sugli Stati Uniti. Spero che questo Maurizio lo dica in Aula”.

Però, lo ha raccomandato ad Incalza…

“Non entro nel merito di un’inchiesta che vede oggi 50 indagati e 4 arrestati e dove Lupi non ha avuto neppure un avviso di garanzia eppure si dimette. Mentre ci sono dei condannati in primo grado, che sono stati sospesi, che si candidano alla guida delle Regioni”.

Lupi, comunque, ha ravvisato l’opportunità politica di lasciare l’incarico. Adesso pensa che Renzi prenderà l’interim del ministero?

“Vedremo. Credo che sia esigenza del presidente del Consiglio mantenere l’equilibrio esistente, così come c’è la nostra esigenza che questo governo non diventi un monocolore”.

Paura di un Pd pigliatutto?

“Il Nuovo Centrodestra non accetterà penalizzazioni rispetto a quanto abbiamo perduto”.

Sta dicendo che un altro ministero, anche gli Affari Regionali, per un esponente Ncd non sarà considerato sufficiente?

“Non faccio trattative, è un ragionamento politico, deve essere rispettato l’equilibrio che ha finora contrassegnato l’Esecutivo, fatte salve, ovviamente le specifiche competenze”.

E se questo equilibrio Renzi non volesse più rispettarlo, allora vi potreste spostare sull’appoggio esterno?

“Chiariamoci: noi stiamo contribuendo alla riscrittura delle regole del Paese, stiamo costruendo il pavimento condiviso del terzo tempo della Repubblica, non solo per quel che riguarda le regole istituzionali, ma anche quelle economiche e sociali”.

“Se questo progetto saltasse, si rischierebbe di sfociare verso il bipartitismo tra Renzi e Salvini che non ci piace affatto. Proprio per evitare questo tipo di bipartitismo abbiamo avviato un proficuo rapporto con Tosi, con Spacca nelle Marche e con Schitulli in Puglia. Quello che vogliamo, insomma, è salvaguardare la sostanza politica di Ncd e andare oltre Ncd. Anche per questo, deve essere tutelato un equilibrio all’interno del governo”.

Avete avuto assicurazioni da Renzi in questo senso?

“Sì.”

Ora, però, si tratta anche di cancellare il brutto ricordo che questa esperienza ha rappresentato per l’Esecutivo Renzi. Chi era davvero Incalza era noto a tutti…

“Per far funzionare una struttura come il ministero delle Infrastrutture è necessario saper esercitare il potere secondo competenza. Questo aspetto non può essere criminalizzato. Sono gli atti illeciti che rendono questo esercizio distorto e penalmente perseguibile”.

Se non venisse rispettato l’equilibrio interno al governo che c’e’ stato fino a oggi?

“Non ci guadagnerebbe nessuno, tantomeno il premier. E in poco tempo ci si renderebbe conto del danno che ciò provocherebbe”. 

(Tratto da Quotidiano Nazionale)

 

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