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Quagliariello: “Le porte di Ncd sono aperte”

"All’assemblea costituente del Nuovo Centrodestra siamo in 10 mila, le porte del nostro partito sono aperte a chi ci vuole raggiungere". Gaetano Quagliariello, coordinatore dell’Ncd, guarda ai prossimi mesi, sa che spezzoni di Forza Italia sono pronti a distaccarsi dal berlusconismo decadente per approdare nel partito di Alfano. Si gioca tutto alle europee, dove l’Ncd deve dimostrare di saper stare in piedi, di potersi accreditare come punto di riferimento dei moderati. Questa la logica dell’accordo elettorale con l’Udc che nei sondaggi sembra premiare Alfano e Cesa, con la nuova alleanza che ora viene data al 6,5%. "Il nostro partito - afferma Quagliariello - era una zattera, in poco tempo abbiamo dovuto farlo diventare un bastimento e ovviamente le nostre porte sono aperte a tutti, ma non siamo un soggetto di eretici o di reduci".

E allora il Nuovo centrodestra cosa vuole essere?

"Il partito è nato per dire che nella nostra società ci sono dei principi, come quello della centralità della persona, che rischiavano di sparire".

E Forza Italia a suo giudizio invece cos’è?

"Noi crediamo in un partito dove passi il testimone da una generazione all’altra per far continuare la storia dei nostri princìpi. Il fatto invece di non voler accettare il fatto che prima o poi è necessario passare il testimone ai più giovani, ha portato Forza Italia a un paradosso".

Quale?

"L’Italia è un Paese nel quale i moderati sono maggioritari ma che rischiano di essere ridotti a un cespuglio, a un ruolo di mera testimonianza. Andando avanti così il bipolarismo rischia di ridursi a una competizione tra un partito che ha aderito ai socialisti europei, il Pd, e un forza di protesta come quella dei grillini".

Per questo siete nati voi?

"Noi abbiamo messo in mare questa zattera che si è presto trasformata in una nave perché non vogliamo arrenderci a questo destino. Dunque sì, le nostre porte sono aperte a tutti, specialmente a chi non si vuole rassegnare alla decadenza di una storia che a un certo punto ha scelto di non essere più politica ma al massimo una vicenda eroica personale".

In queste ore si parla del passaggio all’Ncd di Paolo Bonaiuti, un pezzo di storia del berlusconismo: prevede altre migrazioni di massa dopo le europee come temono i big forzisti?

"Il problema non è fare campagna acquisti, ma il fatto che questa forza interpreti una speranza nel futuro e abbia un po’ di quel magnetismo che dall’altra parte si è perso. Certo, un Ncd più forte sarebbe quanto mai importante per completare le riforme senza avere più bisogno di incontri per il caffè al Nazareno. Il che gioverebbe anche alla stabilità del Paese".

(Tratto da Repubblica)
 

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