Quagliariello: “Su web proclama antisemita e violento”

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Quagliariello: “Su web proclama antisemita e violento”

Quagliariello: “Su web proclama antisemita e violento”

14 Settembre 2009

"Chi a sinistra si era illuso di poter imbrigliare del tutto le tentazioni di un ‘autunno caldo’ in un quadro di pacifica e fisiologica dialettica democratica dovrà prendere atto di aver coltivato un’idea quanto meno illusoria". Lo dice il vicepresidente dei senatori del Pdl, Gaetano Quagliariello, nel denunciare le parole lette in un forum di discussione sul sito internet www.comedonchisciotte.org.

"In questi giorni – segnala Quagliariello – è stato pubblicato il seguente messaggio al professor Giorgio Israel, presidente della Commissione ministeriale per la formazione degli insegnanti: ‘La Gelmini a questa riforma sta dando solamente il nome e la faccia. In realtà, l’artefice dietro le quinte di essa, il puparo, è l’ebreo Giorgio Israel. Come lo era Biagi, il riformatore della legge del lavoro, come lo è quel nano malefico di Brunettà".

"Si tratta – commenta il vicecapogruppo – di una formula quanto meno originale per esprimere un messaggio di ‘augurì per l’apertura dell’anno scolastico. Di certo è un fatto gravissimo, che da una parte rivela quanto dal brodo di coltura dell’estremismo traggano ancora alimento le radici dell’antisemitismo, e dall’altra evidenzia mai sopiti segnali di violenza che nel nostro Paese sembrano ineluttabilmente destinati ad accompagnare ogni progetto riformista. Non si spiega altrimenti il riferimento a Marco Biagi, rispetto al quale ogni ulteriore commento appare superfluo".

"Ci aspettiamo che tutte le forze responsabili del Paese, dall’una e dall’altra parte politica, si uniranno senza se e senza ma nella condanna dei sinistri messaggi che proclami come quello qui riportato sembrano evocare – conclude Quagliariello – e nell’espressione di una piena solidarietà al professor Israel, e faranno tutto quanto nelle loro possibilità per far sì che la scuola non diventi una palestra di guerriglia ideologica, ma il terreno fertile per un progetto riformatore che consenta di scrivere una pagina nuova nell’istruzione italiana".