Rai. Masi: “Mai bloccato nessuna trasmissione, tutti sono in onda”
29 Ottobre 2010
di Redazione
"Non sono abituato a discutere le leggi, essendo un servitore dello Stato. Se i gruppi parlamentari vogliono cambiare questa governance non devono far altro che modificare la legge Gasparri". Lo dice, intervistato da Libero, il direttore generale della Rai Mauro Masi, che aggiunge: "sono in tanti, e di tutti i partiti, destra, centro e sinistra, quelli che chiamano per chiedermi qualcosa, finendo la telefonata con la stessa frase, ‘oh, direttore, che resti fra noi…’. Ed io rispetto la regola del silenzio".
"Io – aggiunge Masi – sono un osso molto più duro di quanto vadano pensando molti e sono abituato a portare a termine i mandati che mi vengono assegnati. Credo che il clima sulla Rai risenta molto del clima complessivo del Paese. Io rispetto formalmente e sostanzialmente tutte le prese di posizione, ma mi chiedo quanti dei dichiaratori professionisti si occupino della difesa dei posti di lavoro in Rai come stiamo facendo il e il Cda con la trattativa sul Piano industriale". Sulle accuse di censura che gli sono state rivolte, in particolar modo da Michele Santoro, Masi dice: "non ho mai bloccato ex ante nessuna trasmissione, tanto che tutti sono in onda. Però pretendo che tutti i programmi realizzati dall’azienda, in particolare quelli di approfondimento, siano rispettosi delle regole vigenti in termini di contraddittorio e pluralismo. Non tollero il pensiero unico".
"Dopo sedici mesi a Viale Mazzini -prosegue il direttore generale della Rai- mi ritrovo a condividere una frase attribuita all’ex presidente del Consiglio Giuliano Amato, secondo il quale un pezzo della sinistra, un bel pezzo, si ritiene proprietaria della Rai e qualunque intervento, anche nei limiti della legalità più ortodossa, viene considerato da certuni una violazione di questa proprietà. È una considerazione molto amara per me, che ho lavorato a palazzo Chigi con presidenti del Consiglio di tutte le estrazioni politiche".
Verrà tolta la copertura legale a Gabanelli? "Altra leggenda metropolitana, come quella dei consiglieri di amministrazione espressi dalla maggioranza che sarebbero contro di me. assurdo". E il rinvio della seduta per le nomine? "Conosco poco Garimberti come persona, abbiamo solo rapporti aziendali. Bisognerebbe chiedere a lui le ragioni di questo rinvio e del perchè consideri le nomine la madre di tutte le battaglie. Io cerco sempre di trattare, ma per farlo bisogna essere in due. So solo -conclude Masi- che ci sono esigenze di avvicendamento. Come in tutte le aziende".
