Recapitate 2 buste con bossoli al ministro Alfano e al vice Piscitello

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Recapitate 2 buste con bossoli al ministro Alfano e al vice Piscitello

15 Giugno 2009

Due buste contenenti ciascuna un bossolo di proiettile sono state recapitate stamani al ministero della Giustizia, indirizzate al Guardasigilli Angelino Alfano e al suo vice capo di gabinetto, Roberto Piscitello. Solo nel plico indirizzato a Piscitello (magistrato fino allo scorso anno sostituto procuratore presso la Dda di Palermo), oltre al bossolo di proiettile era allegata una lettera anonima in cui sono riportate anche minacce di carattere personale. Nella lettera, inoltre, si chiede al vice capo di gabinetto di agire sul ministro "perchè non metta i vetri divisori nelle carceri". Il riferimento, se pure non esplicitato, dovrebbe essere alle nuove misure antimafia di inasprimento del 41 bis contenute nel ddl sicurezza che, dopo il via libera della Camera, passa ora all’esame del Senato. Il giro di vite sul "carcere duro" ai mafiosi e agli esponenti della criminalità organizzata prevede, tra l’altro, l’obbligo del vetro divisorio durante i colloqui per evitare anche il passaggio di oggetti tra detenuti e familiari; misura, questa, già prevista dalle attuali norme ma non sempre attuata perchè fino ad ora non vincolante. Dell’arrivo al ministero delle due buste contenenti bossoli e minacce è stata informata la Digos.

"Mentre dò la mia totale solidarietà al ministro Alfano ed al suo vice capo di gabinetto Piscitello, invito i vili autori dell’ intimidazione a stare tranquilli e non sprecare energie inutili". Lo dice il senatore Carlo Vizzini (Pdl). "Infatti, nella mia qualità di relatore del ddl sicurezza in Senato – aggiunge – e di presentatore dell’emendamento sull’inasprimento del 41 bis (carcere duro), provvederò a fare approvare in tempi brevissimi il provvedimento che entro un paio di settimane diverrà legge dello Stato. Sappiano, dunque, i mafiosi che sono destinati a vivere poveri ed al carcere duro, reso finalmente impenetrabile".