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Regionali. Il Cav.: “Programma della sinistra fatto solo di tasse”

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"Se ci sarà incredibilmente negato il diritto a presentare la lista del Pdl a Roma e provincia io penso che noi vinceremo ugualmente". Ne è certo il premier Silvio Berlusconi, nel corso di un'intervista concessa al Gr radio1. Il presidente del Consiglio ha spiegato che sulla scheda degli elettori di Roma ci sarà comunque il nome di Renata Polverini che è la candidata di tutta la coalizione e, quindi, "votare per lei sarà come votare per il Pdl".

"Dopo i pessimi risultati del malgoverno della sinistra - ha attaccato il Cavaliere -, chi vuole il bene del Lazio e ha sempre votato Pdl potrà dunque impartire una lezione di democrazia a questa ammucchiata della sinistra che è tenuta insieme dall'antiberlusconismo: un'amalgama terrificante che vede marciare a braccetto il campione del giustizialismo Di Pietro con Bersani, ormai diventato il campione del settarismo, e con la Bonino, campione di neogiustizialismo"

Nell'intervista Berlusconi si dice convinto che nelle elezioni regionali "non ci sarà l'astensionismo" registrato in Francia: "Gli italiani sanno bene qual è la posta in gioco. Gli italiani andranno a votare e faranno una scelta di campo tra il governo del fare e la sinistra degli insulti e delle chiacchiere".

"Questa sinistra è antitaliana", ha detto il Cavaliere spiegando che il suo programma è fatto "solo di tasse". Berlusconi infatti non ha dubbi nella vittoria del Pdl: "Impertiremo una lezione di democrazia a questa ammucchiata della sinistra, tenuta insieme dall'antiberlusconismo. Si tratta di un'amalgama terrificante che vede marciare a braccetto il campione del giustizialismo Di Pietro con Bersani, ormai diventato il campione del settarismo, e con la Bonino, campione di neogiustizialismo".

Il leader della maggiornanza è quindi passato alla manfiestazione di protesta del prossimo sabato 20 marzo, definendola "una manifestazione in positivo per difendere la nostra libertà e il primato della sovranità popolare". "C'è un gioco sempre più scoperto e sempre più pericoloso che vede alleati la sinistra, i suoi giornali, e i magistrati politicizzati di sinistra" afferma Berlusconi che prosegue: "Si sono prima inventati una tangentopoli che non c'era e non c'è. Hanno poi provato a schizzare del fango anche sul miracolo compiuto in Abruzzo, hanno cercato di estromettere le liste del Pdl in Lombardia e nel Lazio dando la colpa ai nostri delegati che invece non hanno nessuna responsabilità".

"Con i 13 candidati del Pdl alle regionali - assicura il Cavaliere - firmeremo un patto del fare tra il nostro governo e quelli regionali, al fine di creare una maggiore sintonia".

 

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