Regionali. Lazio, Polverini: “Fuori dall’emergenza sanità in 3 anni”

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Regionali. Lazio, Polverini: “Fuori dall’emergenza sanità in 3 anni”

07 Febbraio 2010

Renata Polverini contro Emma Bonino. Un derby tutto al femminile che si giocherà il 28 e 29 marzo per la carica più alta della Regione Lazio. A cinque anni dalla vittoria di Piero Marrazzo e a pochi mesi dagli scandali che lo hanno travolto, le due aspiranti presidenti stanno per entrare nel vivo di una campagna elettorale che non avrà mai, almeno nelle loro intenzioni, toni duri e sterilmente polemici.

La "discesa in campo" della candidata Pdl, come dichiara lei stessa, "non è stata una decisione semplice". "Da quando mi sono candidata", spiega ancora Polverini, "si è aperta di fatto una stagione della mia vita. Mi sono confrontata anche con l’organizzazione in cui ho militato per oltre 20 anni e ho deciso di cogliere l’opportunità che il Pdl mi ha offerto, chiedendomi di candidarmi di poter fare qualcosa di concreto a beneficio della mia regione, ed è una sfida assolutamente entusiasmante in cui mi sto impegnando a fondo".

La decisione di lasciare l’Ugl è stata molto sofferta per l’ormai ex segretaria generale, anche perché dalle discese in campo in politica è sempre difficile tornare indietro. E proprio sulla base della concretezza della sua azione nei tanti anni di sindacato Polverini vuole proseguire la sua opera politica. Tra le promesse fondamentali della candidata del centrodestra per conquistare la Pisana c’è quella di "aumentare le risorse da investire nel trasporto pubblico per migliorare le condizioni in cui oggi viaggiano i tanti pendolari della nostra regione. Non deve sorprenderci – prosegue Polverini – se il trasporto è in condizioni non dignitose se il bilancio destina appena lo 0,13% delle risorse a questo capitolo, meno della media delle altre regioni. Intendo rilanciare, inoltre, le eccellenze di questa regione a partire dal polo tecnologico e investire in settori che possono dare molto di più come il turismo e l’agroalimentare".

Poi sul programma elettorale dice ancora: "Stiamo lavorando ad un programma costruito dal basso, attraverso una approfondita campagna di ascolto perché vogliamo raccogliere i reali bisogni delle persone, delle imprese, delle associazioni. Naturalmente, sarà prioritario dare risposte immediate a quanti stanno pagando il prezzo della crisi attraverso il sostegno al reddito delle famiglie e sgravi fiscali per le piccole e medie imprese che assumono o stabilizzano posti di lavoro".

Quindi il capitolo sanità. Renata Polverini mette subito le mani avanti: "Ereditiamo una regione in grande difficoltà. Il debito accumulato nella sanità non deve ricadere sulle spalle dei cittadini, né in termini economici né in termini psicologici". Ma promette che non ci saranno tagli nei servizi: "Prima di chiudere un solo posto letto ci sono altri costi sui quali agire, a partire da quelli della politica e della burocrazia. Si possono eliminare poltrone di troppo, accorpare le Asl, razionalizzare i centri di acquisti, garantire controllo della spesa sanitaria nella fase in cui si forma e non solo a consuntivo". Quindi la promessa: "Contiamo di poter uscire dall’emergenza in tre anni".

La sfida Bonino-Polverini è dunque giocata in punta di fioretto. E senza colpi bassi. E rispetto a qualche settimana fa, quando si parlava solo di scandali alla regione Lazio, il clima è nettamente migliorato. Merito delle due candidate? Lo auspica anche l’ex sindacalista. "Non mi piacciono le risse, auspico che il confronto resti sui temi concreti". E avverte che, se la campagna dovesse degenerare "non mi farei trascinare in arene o pollai. Io voglio essere valutata sul programma e su quello che voglio fare per migliorare la vita dei cittadini del Lazio".

Eppure la Polverini apprezzata in maniera bipartisan un po’ da tutti sembra essere un ricordo dei mesi scorsi. Alla domanda se si aspettava gli attacchi subiti in queste settimane risponde netta e facendo capire che in qualche modo se l’aspettava: "Non si può piacere a tutti. Le critiche fanno parte del gioco. Io vado avanti, forte delle mie idee e dei miei valori". Un accenno infine allo "scontro" con Emma Bonino. La rivale radicale. Polverini tende a sottolineare la primazia nella discesa in campo: "Vorrei ribadire che se nel Lazio competono due donne non è frutto del caso, ma perché il Pdl per primo, e senza condizionamenti, ha deciso di puntare su una donna e ha costretto gli avversari ad inseguirci". Quindi sul tanto atteso faccia a faccia in televisione conclude: "Abbiamo già annunciato che lo decideremo insieme". Ed è molto probabile che si farà nelle ultime settimane della campagna elettorale.