Regionali. Scalfaro: “Escludere il Pdl sarebbe stata una follia”
08 Marzo 2010
di Redazione
Sarebbe stata "una follia" escludere il Pdl dal voto. Ne è convinto il presidente emerito, Oscar Luigi Scalfaro, che in un’intervista al Corriere della Sera difende la scelta del capo dello Stato, Giorgio Napolitano. "Le norme richiedono rispetto assoluto – argomenta Scalfaro – ma la politica doveva trovare il modo perché una gran massa di elettori non restasse fuori dalle urne". "Quanti sono gli elettori del Pdl in Lazio e Lombardia? Qualche milione, no?" e, senza la lista del Pdl, "sarebbe stato eletto un organismo che non avrebbe rappresentato la realtà", esposto "per cinque anni a agitazioni, turbative, rifiuti d’obbedienza e quant’altro", spiega Scalfaro.
Piuttosto, rispetto al decreto interpretativo, Scalfaro avrebbe preferito un rinvio del voto di qualche settimana o un mese, spiega al quotidiano. Un’occasione sprecata per il presidente emerito: "La collaborazione tra maggioranza e opposizione in un caso del genere sarebbe obbligatoria. Un accordo lo si doveva trovare ad ogni costo e forse sarebbe stato possibile costruire una sorta di ‘cerotto legislativo’, se le forze di governo avessero riconosciuto di aver sbagliato per grane e dissidi loro interni".
