Rifiuti: Berlusconi a Napoli promette: a luglio via la mondezza

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Rifiuti: Berlusconi a Napoli promette: a luglio via la mondezza

01 Luglio 2008

Napoli, 1 lug. (Apcom) – Silvio Berlusconi torna a Napoli per la quarta volta. Ma sceglie Acerra per fare il suo annuncio: "Entro luglio non ci saranno più rifiuti per le strade". Lo scenario che fa da sfondo alla conferenza stampa, cumuli di immondizia compresi, è proprio quel termovalorizzatore che, dice, "sarà completamente operativo entro aprile". Le folate di vento che sollevano terra e le gocce di pioggia che si insinuano nella struttura, non lo scompongono più di tanto. Anzi, il premier esordisce con una battuta: "Dagli e dagli sono riusciti a farmi finire in una discarica". Non certo gli italiani, sottolinea però, che anzi "mi confermano il loro apprezzamento".

In mattinata a Napoli il presidente del Consiglio incontra prima il sottosegretario ai Rifiuti, Guido Bertolaso e il generale Giannini a palazzo Salerno, poi tiene un vertice in Prefettura con i sindaci delle zone interessate dall’emergenza rifiuti e con il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino. Il tutto mentre a pochi passi i disoccupati organizzati di Napoli manifestano arrivando anche a momenti di tensione con la polizia che si concludono con cinque fermi.

Al termine del giro di incontri il premier illustra gli step del programma di Governo che sarà realizzato, annuncia, grazie anche a una serie di accordi che si stanno chiudendo con dei privati per smaltire i rifiuti fuori dalla Regione Campania. "Avevo il timore che le Regioni cui spetta il benestare ad accogliere i carichi di immondizia, potessero opporre un veto. Invece ho avuto assicurazioni a riguardo", racconta.

L’obiettivo del Governo, il presidente del Consiglio lo sottolinea, resta comunque quello di "completare il sistema di smaltimento locale" a cominciare proprio da Acerra. "Da gennaio – spiega Berlusconi – sarà in funzione la prima delle tre linee del termovalorizzatore e ad aprile sarà completamente operativo".

Ma nei progetti del presidente del Consiglio c’è anche una "campagna di informazione" da attuare attraverso tv pubbliche e private. Il premier ne ha parlato con i sindaci. La sua proposta: "Spot in tv per spiegare ai cittadini come affrontare l’emergenza. D’altra parte, spiega poi in conferenza stampa, a quel punto "Napoli potrà tornare ad essere quella città civile che deve essere e noi potremo iniziare quella campagna di comunicazione al mondo per i risultati raggiunti".

Anche per questo, secondo il premier, la raccolta non si deve fermare nemmeno di domenica. Da qui la bacchettata alla società Asia che raccoglie i rifiuti a Napoli. "Noi – osserva – facciamo lavorare l’esercito e i suoi uomini sette giorni su sette. Ma c’è invece un’organizzazione che di settimana raccoglie settemila tonnellate di rifiuti. La domenica, invece, cosa fanno questi signori? Vanno al mare…".

In conferenza stampa il presidente del Consiglio cerca di coinvolgere anche i sindaci che lo circondano sul palchetto e un po’ come un presentatore televisivo rivolge loro delle domande. Tra questi il sindaco di Massalubrense, Leone Gargiulo, che detiene il record di raccolta differenziata con l’80,9%. E con il primo cittadino che gli dice di essere stato eletto con una lista civica ma che nel suo comune il centrodestra ha conquistato il 74% dei voti, il Cavaliere scherza: "Vuol dire che c’è anche un 6,9% di famiglie di sinistra che l’anno fatta".

Alla battuta sui comunisti, in fondo, il premier non sa resistere. L’ultima la riserva al sindaco di Rifondazione di Acerra. "Io faccio una politica di sinistra, una politica sociale. Io i comunisti li voglio convertire al capitalismo".