Rifiuti. Caldoro: “Non accetto provocazioni da chi è in difetto”

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Rifiuti. Caldoro: “Non accetto provocazioni da chi è in difetto”

13 Dicembre 2010

"Non accetto provocazioni da chi è in difetto o inadempiente. Non faccio polemica, dico solo che se oggi Napoli non è sommersa sotto tre piani di rifiuti è solo merito di Regione e Governo, gli unici enti che stanno facendo qualcosa per uscire dalla crisi". Il Governatore della Campania Stefano Caldoro controreplica così al sindaco di Napoli Iervolino.

Caldoro – sollecitato dai cronisti a margine della presentazione di uno studio Unicredit – è tornato sulle dichiarazioni rese in mattinata e che chiamavano in causa le responsabilità del Comune di Napoli nella gestione della crisi. "Gli altri stanno a guardare – ha sottolineato il presidente della Regione Campania – mentre noi stiamo facendo un lavoro che non ci compete facendo accordi istituzionali con le province e le altre regioni pur non avendone titolarità e in deroga alla legge".

"Stiamo garantendo – ha proseguito – quello che gli altri non fanno. Capisco che gli altri protestino e che hanno i problemi, ma loro non fanno nulla, mentre noi siamo gli unici che stanno facendo qualcosa risolvendo i problemi a loro. Non vogliamo un grazie – ha osservato Caldoro – chiederemmo troppo, perchè quel che facciamo lo facciamo nella logica dello spirito costruttivo e dell’intesa istituzionale, ma non possiamo accettare provocazioni da chi è in difetto. E in difetto ci sta soprattutto il Comune di Napoli e in parte le province". "Ho fatto l’esempio di altre città – ha concluso il Governatore – non solo la Moratti a Milano, ma anche Renzi a Firenze risolve da sé i suoi problemi: non capisco questo modo di scaricare i problemi su un ente che non ha per legge competenza e che quel che fa lo fa per correttezza istituzionale e per risolvere i problemi di chi è inadempiente".