Rifiuti Campania: accordo raggiunto su Ariano
19 Giugno 2007
di Redazione
La discarica di Ariano Irpino,
al centro delle proteste dei cittadini dopo la decisione del governo di riaprirla
per frenare l’emergenza-rifiuti in
Campania, sarà utilizzata in via straordinaria soltanto per 20 giorni, per
essere poi chiusa definitivamente e bonificata.
E’ questo il punto centrale
dell’accordo raggiunto oggi nel corso di una riunione in Senato tra i
responsabili della Commissione Ambiente di Palazzo Madama e i rappresentanti del comune avellinese.
L’accordo,
che sarà formalizzato da un emendamento al decreto sull’emergenza rifiuti che
proprio oggi approda in aula al Senato, prevede dunque che l’impianto di Difesa
Grande sia utilizzato per soli 20 giorni, analogamente a quanto stabilito nei
giorni scorsi per un’altra discarica la cui riapertura aveva provocato una
rivolta popolare, quella salernitana di Parapoti.
La Regione Campania, per parte
sua, stanzierà 5 milioni di euro per bonificare poi i terreni. E’ stata già
fissata per giovedì prossimo una riunione tra amministratori di Ariano e
autorità regionali per affrontare la questione.
La settimana scorsa i
dimostranti anti-discarica avevano attaccato l’auto del commissario per
l’Emergenza Guido Bertolaso, che è anche capo della Protezione Civile.
Il governo, condannando
l’episodio, aveva però confermato l’intenzione di procedere alla riapertura del
sito di Difesa Grande, che ieri è stato circondato da alcune centinaia di
agenti, incaricati di scortare decine di camion compattatori.
Dopo un’altra giornata di
proteste e trattative, però, alla fine i camion carichi d’immondizia non hanno
trasportato i rifiuti alla discarica.
