Rifiuti. Inaugurato il termovalorizzatore di Acerra

Banner Occidentale
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Rifiuti. Inaugurato il termovalorizzatore di Acerra

26 Marzo 2009

Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha avviato ad Acerra il termovalorizzatore. Dando il contatto elettrico ha affermato: "Lo Stato c’è, siamo qui e abbiamo la possibilità di inaugurare questo impianto perchè lo Stato è tornato a fare lo Stato". Il Cav. ha ribadito che lo Stato "è determinato a continuare sulla linea della difesa della legalità anche attraverso l’uso dell’autorità e della forza anche mettendo in campo l’Esercito e continuerà su questa direzione". Quindi non verranno consentiti "blocchi da parte di minoranze organizzate, occupazioni di strade, aeroporti e aree".

Contemporanenamente ha avvertito che le autorizzazioni necessarie alla realizzazione delle opere "dovranno arrivare in poco tempo, mesi, e rivolgendosi ai vertici di Impregilo, la società che ha realizzato il termovalizzatore, ha concluso: "Sono stati dei veri eroi; qualcuno ha cercato di ostacolarli, hanno saputo tenere duro".

Il termovalorizzatore di Acerra è "l’impianto più importante di Europa, è dotato dei più evoluti sistemi tecnologici esistenti e si colloca ai vertici mondiali per l’efficienza di servizio" ha detto Massimo Ponzellini, presidente di Impregilo, la società che ha realizzato l’opera che si estende su un’area di 7 ettari e smaltisce 600mila tonnellate di rifiuti l’anno attraverso tre linee di produzione. Accanto "all’orgoglio" per il risultato raggiunto, Ponzellini ha evidenziato anche "l’amarezza e la solitudine" per i ritardi che sono stati accumulati soprattutto a causa della burocrazia.

Il presidente di Impregilo ha ricordato che a fronte della firma del contratto risalente al 7 giugno 2000 si è potuto iniziare a lavorare solamente quattro anni dopo. Un periodo impegnato, ha spiegato, per mettere insieme tutte le autorizzazioni necessarie. "Un tempo – ha osservato – non compatibile con l’impresa". Ponzellini ha quindi aggiunto tra le cause che hanno ostacolato la realizzazione dell’opera nei tempi previsti "i disordini, le occupazioni dei cantieri, gli atti vandalici" e la successione di dieci commissari straordinari. Ponzellini non ha peraltro taciuto delle vicende giudiziarie, degli arresti e dei sequestri che hanno bersagliato il Gruppo per questioni legate al cantiere di Acerra, parlando di "provvedimenti abnormi da parte della Magistratura" e ha riconosciuto "a questo Governo" il merito, nel giugno 2008, di "aver tirato fuori Impregilo da questa situazione, per ogni responsabilità passata, presente e futura".