Rifiuti. Notte tranquilla al presidio Taverna del Re, di mattina torna la tensione
31 Ottobre 2010
di Redazione
È trascorsa tranquilla la notte al presidio di Taverna del Re, dove i manifestanti protestano contro la riapertura dello sversatoio decisa dal presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro. All’alba sono entrati circa 26 autocompattatori carichi di immondizia provenienti dalla città di Napoli. Nell’impianto sono già stoccate 6 milioni di tonnellate di spazzatura e secondo quanto deciso da Cesaro vi dovrebbero arrivare altre 10 mila tonnellate di rifiuti ‘tal quale’.
In mattinata, però, è tornata la tensione. All’arrivo di una colonna di autocompattatori i manifestanti hanno inscenato una manifestazione di protesta bloccando i camion carichi di spazzatura. Le Forze dell’ordine hanno tentato di fare un cordone a protezione degli automezzi, ma un manifestante si è infilato sotto un camion. Il traffico è fermo lungo la strada che, dall’incrocio di Ischitella porta verso il mare. Un manifestante si è infilato sotto uno degli autocompattatori diretti alla discarica di Taverna del Re ma, dopo aver avuto un colloquio con un funzionario di Polizia che lo ha convinto a recedere dalla sua clamorosa azione di protesta, è uscito permettendo così ai mezzi di riprendere la marcia.
Da quattro giorni i manifestanti sono davanti al sito, temendo che la riapertura non sia limitata nel tempo ma soprattutto che l’arrivo di nuovi rifiuti possa causare danni alla salute di quanti abitano nelle vicinanze. La zona ricade nel "triangolo della morte", una vasta area tristemente nota per l’alto numero di casi registrati per malattie oncologiche.
Intanto, mentre a Taverna del Re – che ricade nel territorio del comune di Giugliano – si scarica immondizia proveninente da Napoli, nella stessa cittadina continuano a crescere i cumuli di spazzatura lungo le strade. Secondo una prima stima vi sarebbero circa mille tonnellate ancora da raccogliere: una situazione che fa crescere la rabbia della gente.
