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Rifiuti. Sindaci del Palermitano in piazza contro emergenza rifiuti

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I sindaci e gli amministratori di 65 comuni del palermitano, dove da giorni la spazzatura non viene raccolta, sono scesi oggi in piazza per protestare contro l'emergenza rifiuti. I sindaci, con a capo il Presidente della Provincia di Palermo, Giovanni Avanti, sono arrivati a Palazzo d'Orleans per parlare con il Presidente della Regione Raffaele Lombardo. Davanti alla Presidenza anche Biagio Sciortino, sindaco di Bagheria che ieri ha chiuso le scuole per protestare contro l'emergenza rifiuti.

“La situazione ormai è al collasso. La Regione Siciliana è stata totalmente inerme, non ha mai dato una soluzione al problema. C'è la necessità di intervenire immediatamente”. Lo ha detto il presidente della Provincia di Palermo, Giovanni Avanti, che si trova davanti alla presidenza della Regione Siciliana in attesa di essere ricevuto dal presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo per discutere dell'emergenza rifiuti che da settimane attanaglia quasi tutta la provincia. Con Avanti ci sono una cinquantina di sindaci dei 65 comuni del consorzio. “Ormai siamo arrivati al capolinea -ha detto ancora Avanti- la situazione è insostenibile. Siamo qui con i sindaci per chiedere un incontro con Lombardo. La situazione è insostenibile per i rifiuti che ci sono sulle strade e i cittadini sono inermi, è una situazione non più gestibile dagli Ato”.

Sempre stamane i Carabinieri di Palermo hanno arrestato 2 palermitani, padre e figlio, sorpresi a scaricare rifiuti solidi urbani per strada. In carcere sono finiti Salvatore D'Amico, pregiudicato di 41 anni e il figlio Benedetto, 19 anni. Questi sono stati intercettati da una pattuglia dei carabinieri mentre transitavano in via Alcide De Gasperi a bordo di una moto Ape stracolma di elettrodomestici e pezzi di carrozzeria di autovetture. Sono stati bloccati e dopo aver trascorso la notte in camera di sicurezza sono stati sottoposti a processo con rito direttissimo. Il giudice ha disposto per il padre l'obbligo di firma giornaliero e rimesso in libertà il figlio Benedetto.


 

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