Roma. Assalto a furgone portavalori a Gaeta, arrestati 7 malviventi

Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Roma. Assalto a furgone portavalori a Gaeta, arrestati 7 malviventi

06 Luglio 2009

Sette componenti di una banda di pregiudicati sono finiti in manette questa mattina in località Santa Procura dopo che alle 7;30 avevano fallito l’assalto ad un portavalori che transitava al km 21 della via Flacca in località Piana Sant’Agostino del Comune di Gaeta. A bordo del furgone blindato c’era circa un milione e mezzo di euro ma l’operazione congiunta di carabinieri e polizia che da tempo operavano per sgominare il gruppo ha impedito che il denaro venisse sottratto.

A finire in manette sono Luciano Fedi di Tivoli, il fratello Mario, Maurizio Di Giuseppe, Daniele Piani, Diego Pedetta, Fabrizio Toti e Marco Di Giuseppe. Tranne quest’ultimo tutti gli altri godevano della semilibertà pur essendo stati condannati per rapina, omicidio, tentativo di omicidio e altro. Nel gruppo era anche presente Diego Pedetta: nel 2001 partecipò a un assalto di una filiale di banca presso Santa Maria della Mole dove rimase ucciso un carabiniere. Pedetta in primo grado fu condannato ma successivamente assolto in appello. Da poco era tornato in libertà.

Coordinati dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo la squadra mobile al comando del questore Rizzi e i carabinieri guidati dal maggiore Lorenzo Sabatino, da tempo avevano in corso un’indagine che aveva preso lo spunto dalla rapina commessa il 7 novembre dello scorso anno, in località Divino Amore, in danno di un portavalori della società Sipro che fruttò agli aggressori 2 milioni e 400 mila euro. Attraverso una serie di intercettazioni telefoniche, pedinamenti e di altre attività di indagine gli investigatori avevano scoperto in sostanza movimenti sospetti nei pressi di un capannone in località Santa Procura che poi è risultato la base della banda. Stamane il culmine dell’operazione.

I banditi erano armati di pistole, kalashnikov, bombe molotov e strumenti per lo scasso hanno assaltato il furgone dell’istituto di vigilanza Securitas e dopo aver disarmato le guardie hanno tentato di aprire il blindato senza riuscirvi con una motosega. Mentre era in corso l’operazione è sopraggiunta una pattuglia dei carabinieri alla cui vista i banditi sono fuggiti raggiungendo la loro base dove per altro erano già appostati carabinieri e polizia.

In breve tempo la banda è stata catturata e ora sarà compito degli investigatori accertare quale fosse il piano operativo messo in atto, piano che ha visto alcuni componenti del gruppo impegnati sin dal 1991 nell’assalto a furgoni portavalori blindati. Oggi nel corso di una conferenza stampa è stata illustrata l’intera operazione ed è stato dato atto della fattiva collaborazione intervenuta tra carabinieri e squadra mobile.