Home News Roma. Attribuì falsamente la paternità all’amante: condannata a 2 anni

Roma. Attribuì falsamente la paternità all’amante: condannata a 2 anni

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Due anni e due mesi di reclusione per avere falsamente attribuito al suo amante la paternità di un figlio che aveva invece concepito con il marito dal quale stava per separarsi. È la condanna inflitta oggi dal Tribunale di Roma, per le accuse di alterazione di stato civile e falso, a Daniela R., di 34 anni, che è stata anche privata della potestà genitoriale per un periodo identico alla pena detentiva.

Nel processo era imputato anche G. L. F. amante della donna, il quale è stato però assolto per "non aver commesso il fatto". Ha dimostrato infatti durante il processo che non era al corrente dell'inganno e che in buona fede firmò dopo la nascita del bambino i documenti da presentare al Comune. Per entrambi il pubblico ministero Andrea Mosca aveva chiesto la condanna a 3 anni e 6 mesi di reclusione.

I fatti risalgono al 2004 quando la donna, già ai ferri corti con il marito ma con il quale aveva ancora rapporti sessuali, intrecciò la relazione con l'amante. Rimase incinta e al momento della nascita, essendo ormai separata dal marito, decise, come ha confermato lei stessa durante il processo, di attribuire all'ignaro amante la paternità del bambino.

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