Roma. Ucciso a colpi di pistola e poi bruciato: arrestati i responsabili
04 Novembre 2010
di Redazione
Lo hanno ucciso con tre colpi di pistola di piccolo calibro verso l’una e 45 della notte del 2 novembre scorso e hanno dato fuoco all’auto per simulare un incidente stradale. Ma non sapevano che gli uomini della squadra mobile di Nuoro, guidata da Fabrizio Mustaro, li stava ascoltando, nell’ambito di una grossa indagine per traffico di stupefacenti tra la Sardegna e il Lazio.
È stato ucciso così Goffredo Farinacci, 47 anni di San Cesareo, ex consigliere comunale, sindacalista dell’Ugl e presidente della Proloco, sposato e padre di due bambini e conosciuto dalle forze dell’ordine. Accertato il delitto, gli uomini della narcotici e della mobile di Nuoro, hanno preso un aereo per Roma e, con pc, file, registrazioni gps e intercettazioni si sono presentati al sostituto procuratore di Tivoli, Maria Gabriella Fazzi e le hanno consegnato le prove che inchiodano i quattro autori dell’omicidio di Farinacci.
Il magistrato ha emesso dunque gli ordini di custodia cautelare che sono stati eseguiti ieri notte dalla mobile di Nuoro insieme ai colleghi di Roma ed al gruppo carabinieri di Tivoli. Sono state arrestate persone, ora nel carcere romano di Rebibbia con l’accusa di omicidio volontario premeditato aggravato da futili motivi e da crudeltà.
