Ruini: l’uomo è prigioniero dei propri interessi

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Ruini: l’uomo è prigioniero dei propri interessi

02 Marzo 2007

Il cardinale Camillo Ruini dedica  l’intervento per l’ottavo Forum del progetto culturale al rapporto tra scienza e fede. Nel quale “l’uomo rimane prigioniero di una strana penombra e tende a vivere secondo i propri interessi, prescindendo Dio”.
Secondo Ruini “solo la rivelazione, l’iniziativa di Dio che in Cristo si manifesta all’uomo e lo chiama ad accostarsi a Lui, ci rende davvero capaci di superare questa penombra” afferma, precisando che “la penombra non sia tanto l’ateismo ma l’agnosticismo”. Facendo proprie le tesi che Papa Ratzinger ha dato a questo problema, il presidente dei vescovi italiani afferma che l’agnosticismo è “un programma non realizzabile per la vita umana. Il motivo – ha spiegato – è che la questione di Dio non è solo teorica ma eminentemente pratica, ha conseguenze cioè in tutti gli ambiti della vita” dato che le opzioni che si hanno sono due: o vivere come se Dio non esistesse, o vivere come se Dio esistesse. Se si adotta la prima alternativa “adotto di fatto una posizione atea e non solo agnostica – ha affermato il cardinale – ma se mi decido per la seconda alternativa, adotto una posizione credente: la questione di Dio è dunque ineludibile